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Patata di Galatina, preoccupa l’invenduto

La causa è la concorrenza nordafricana, ma scatta un accordo tra Regione e Coop Estense

Patata di Galatina, preoccupa l?invenduto

I Paesi emergenti dell’area mediterranea, in particolare l’Egitto, stanno creando seri problemi ad alcune produzioni italiane. Ad ammetterlo è stato lo stesso vice presidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, che in una nota diffusa lunedì 18 luglio e ripresa dalla Gazzetta del Mezzogiorno del giorno successivo, ha lanciato un grido d’allarme per la pregiata patata precoce di Galatina, di cui “quest’anno una parte significativa della produzione è rimasta invenduta”.

Per tentare una via di uscita dalla grave impasse determinata dalla congiuntura sfavorevole e dai prezzi più bassi dei concorrenti nordafricani, la Regione Puglia si è rivolta alla Grande Distribuzione Organizzata, accordandosi con la struttura cooperativa nazionale di Coop Estense per la commercializzazione della patata di Galatina nella rete di Ipercoop in Puglia ed Emilia Romagna. “L’apertura di questi nuovi sbocchi commerciali in due regioni che contano complessivamente otto milioni di abitanti – prosegue la nota di Frisullo – costituisce una concreta risposta alle organizzazioni di produttori ed un’importante opportunità per ampliare gli spazi di mercato della patata salentina.

Questo primo risultato dell’iniziativa della Regione Puglia si colloca peraltro in un momento particolare. Per la patata di Galatina è stata infatti presentata la richiesta per il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta”. All’appuntamento con la domanda per l’ottenimento dell’IGP per la propria patata precoce, particolarmente apprezzata nei mercati dell’Europa centro settentrionale, la Puglia si presenta con una produzione nella zona di Galatina (LE) diffusa su oltre 2.400 ettari, cui si aggiungono altri 3.500 ettari nella provincia di Bari.

 

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