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Comiso: ortofrutta al posto dei missili

Nasce il nuovo Centro innovazione tecnologica all’interno dell’ex base della Nato


Comiso. Laboratori scientifici per la ricerca al servizio dell’agricoltura troveranno posto nell’ex base Nato. In particolare si tratta di due strutture per lo sviluppo del comparto ortoflorovivaistico che saranno situate nella palazzina 12 dell’ex base missilistica. E’ questo il contenuto di un protocollo d’intesa che sarà firmato questa mattina a Palermo tra l’assessore regionale all’Agricoltura Innocenzo Leontini ed il sindaco
Giuseppe Di Giacomo. La sigla dell’accordo sancisce nei fatti la nascita del Centro d’innovazione tecnologica per le filiere delle colture protette e del Polo per la qualità delle filiere agroalimentari.
Secondo quanto affermato da Leontini che ha diffuso la notizia, l’accordo s’inserisce nel programma d’interventi che l’assessorato ha elaborato e finanziato in favore del comparto ortoflorovivaistico, che va assumendo un ruolo sempre più importante nell’economia dell’Isola (..)

leggi l’articolo completo pubblicato da La Sicilia il 16/11/04

Con la nascita delle due nuove strutture sarà possibile incrementare la presenza delle produzioni in
mercati nuovi, nell’ottica dell’accordo quadro per la qualificazione del sistema ortoflorovivaistico che, in collaborazione con il comune di Comiso, sancirà la creazione dei due centri”. “L’assessorato regionale all’Agricoltura – continua Leontini – ha elaborato e finanziato un programma di interventi a favore del comparto ortoflorivivaistico prevedendo la nascita di un centro di innovazione tecnologica per le filiere delle colture
protette e di un Polo per la qualità delle filiere agroalimentari”. D’altra parte, non può ignorarsi che l’ortoflorovivaismo svolge un ruolo di primaria importanza nel quadro dell’economia isolana sia in termini di superficie sia di produzione lorda vendibile. Il problema è che tali produzioni orticole non riescono a mantenere i mercati o a guadagnarne di nuovi, nonostante le qualità organolettiche delle produzioni. Da qui l’idea dell’accordo quadro
per la “Qualificazione del sistema ortoflorovivaistico”.

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