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Inflazione e consumi: la frutta torna in tavola

Dopo anni di continue riduzioni si inverte la tendenza e crescono i consumi di ortofrutta fresca.

L’aumento delle quantità acquistate dalle famiglie italiane ha raggiunto il 4% per la verdura e il 2% per la frutta nei primi cinque mesi dell?anno. E? quanto emerge dall?analisi della Coldiretti sulla base del panel Ismea-AcNielsen che evidenzia un andamento favorito anche dal contenimento dei prezzi, come evidenziano i dati relativi all?inflazione nel mese di giugno divulgati dall?Istat. Si tratta di una brusca inversione di tendenza rispetto allo scorso anno quando gli acquisti hanno segnato il record del ribasso con un calo del 10% e i consumi medi giornalieri per persona – precisa la Coldiretti – sono stati pari ad appena 440 grammi, un valore molto vicino al limite minimo fissato dal rapporto degli esperti mondiali della FAO e dell?OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) secondo il quale ogni giorno bisognerebbe mangiare almeno 400 grammi di frutta e verdura a persona. Un fabbisogno da soddisfare – continua la Coldiretti – possibilmente in cinque diversi momenti della giornata, per mantenere sotto controllo il peso e proteggersi dalle molte malattie determinate da una scorretta alimentazione come quelle cardiovascolari, l?obesità e alcune forme di tumore. Ma la frutta dolce, come pesche e nettarine, – precisa la Coldiretti – aiuta anche a combattere l?insonnia favorita dal caldo estivo mentre carote, radicchio, albicocche, cicoria, lattuga, melone giallo e sedano nell?ordine, grazie ai contenuti elevati di vitamina A o caroteni, favoriscono la produzione nell?epidermide del pigmento melanina che dona la classica tintarella alla pelle. Ci sono le condizioni – sostiene la Coldiretti – per consentire a tutti i cittadini di approfittare, al giusto prezzo, delle proprietà di frutta e verdura che il nostro Paese soprattutto in questo periodo offre in abbondanza con livelli qualitativi e sanitari da primato, a livello europeo ed internazionale. E se è più fortunato chi può fare la spesa in campagna dove si verifica personalmente l?origine, si fanno buoni affari e c?è la garanzia di qualità, genuinità e freschezza, opportunità non mancano nei luoghi delle vacanze dove è possibile fermarsi nei chioschi delle strade di campagna e accogliere gli inviti ad entrare direttamente nelle aziende. Ma anche partecipare a manifestazioni promozionali come quelle a Cervia tutti i giovedi? dell?estate dove nel porto canale sarà possibile degustare grazie alla Coldiretti le pesche e nettarine di Romagna Igp appena raccolte. E per tutti la Coldiretti ha messo a punto un vademecum per gli acquisti che invita a verificare la presenza dell’etichetta di provenienza, prediligere le varietà di stagione coltivate in serra o in pieno campo che presentano le migliori caratteristiche qualitative e il prezzo più conveniente; preferire le produzioni e le varietà locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza; privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati rionali e di Paese e nei punti vendita specializzati della grande distribuzione dove è possibile fare buoni affari ed è più facile individuare l’origine e la genuinità dei prodotti; scegliere gli ortaggi e la frutta con il giusto grado di maturazione, quando sono esaltate le caratteristiche organolettiche e nutrizionali; optare per acquisti ridotti e ripetuti per garantirsi sempre l’elevato grado di freschezza; privilegiare il consumo di verdure crude perché con la cottura si perde parte di acqua, sali minerali e vitamine.

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