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Alto Adige: fusione per Tog, Lev e Obsi

L’unione delle tre cooperative si concretizzerà l’anno prossimo

Terlano: fusione per Tog, Lev e Obsi

Terlano. Le cooperative frutticole Tog, Lev ed Obsi hanno deciso la fusione che sarà operativa l’anno prossimo
«Costi aumentati, meglio unire le forze» Il presidente Gatscher: un’unica strategìa per incidere sul mercato. Anche le cantine sociali di Terlano e Andriano verso l’accorpamento

TERLANO. Le cooperative frutticole di Terlano (Tog), di Vilpiano (Lev) e di Settequerce (Obsi) hanno deciso di unire le loro forze e di costituire – entro l’estate del prossimo anno – un unico organismo. Nella stessa direzione si muovono le cantine sociali di Terlano e di Andriano.
La Tog di Terlano (i soci sono 104) è in grado di produrre ogni anno 1300 vagoni di frutta, la Lev di Vilpiano (64 soci) produce 700 vagoni mentre la Obsi di Settequerce (che ha attualmente 108 soci) garantisce pure 700 vagoni di frutta annui. Una produzione consistente «che ha il suo mercato importante ma le tre cooperative hanno l’esigenza soprattutto di ridurre certi costi e di procedere con investimenti mirati, da fare assieme». Chi parla è Andreas Gatscher, presidente della Tog di Terlano. Che aggiunge: «La fusione è un passo obbligato, già compiuto da altri organismi di agricoltori. Più che prospettive di incidere sul mercato, alla Tog, alla Lev e alla Obsi preme un’ottimizzazione dei costi per quanto riguarda in particolare l’acquisto di nuovi macchinari e gli imballaggi. Se ne parlava oramai da tempo e la scorsa settimana i soci hanno convenuto che bisogna procedere nella direzione di unire le forze, pur rispettando alcune specifiche autonomie lavorative». Il presidente della Tog di Terlano conferma i tempi: «la parola ora passa al notaio. Pensiamo che la pratica ufficiale possa essere sottoscritta alla fine del prossimo raccolto in modo tale che la fusione possa entrare in vigore, in pratica, entro l’estate del 2004 in modo tale da lavorare assieme fra 12 mesi per la raccolta. L’insieme delle tre cooperative sarà, giuridicamente, un’altra cooperativa: stiamo verificando quale potrà essere il nome».
Intanto sempre a Terlano procede l’idea di fusione fra la locale cantina sociale e quella di Andriano. Anche in questo caso l’obiettivo di unire le forze è stato già esaminato e non vi sono particolari ostacoli da superare in seno alle rispettive assemblee dei soci. Le verifiche di natura tecnica e giuridica sono state prese in considerazione ed attualmente vengono vagliate con attenzione da parte dei rispettivi consigli di amministrazione. L’atto ufficiale della fusione fra le due cantine dovrebbe essere sottoscritto entro l’estate del prossimo anno in modo tale che la vendemmia del 2004 sarà all’insegna delle forze unite.

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