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38 mila visitatori a Macfrut 2002

Registrato un +10% di presenze, folta la presenza straniera

Macfrut sempre più internazionale

La 19a edizione di Macfrut, tenutosi a Cesena dal 9 al 12 maggio 2002, si è conclusa con 38.000 visitatori (quasi +10% sul 2001) l?85% professionali.

Importante la partecipazione straniera, pari al 15% del totale dei visitatori. Sono arrivati da un centinaio di Paesi di tutti i continenti. Fra gli oltre 600 espositori, anche un?azienda dalla Cina per presentare la nuova varietà di pere. L?interesse della rassegna ha avuto un riscontro dalla presenza di responsabili delle maggiori catene di distribuzione moderna europee (Germania, Olanda, Gran Bretagna, ma anche Romania, Ungheria e Polonia).
Grazie a un progetto di Agri Cesena, Camera di Commercio di Forlì-Cesena, Regione Emilia Romagna, Istituto Commercio Estero, sono stati organizzati una serie di incontri bilaterali fra operatori di India, Egitto, Turchia, Marocco e Tunisia con imprese espositrici di Macfrut, che hanno avuto interessanti risultati con molti affari conclusi.
?Tutto questo ?sottolinea Domenico Scarpellini, presidente di Agri Cesena- dimostra come Macfrut abbia assolto appieno alla funzione di ?vetrina? del settore e di momento commerciale e di contatti. Inoltre, una convegnistica di alto profilo, con relatori di livello europeo e internazionale ha esaminato prospettive e scenari futuri del settore fornendo indicazioni sia dal punto di vista strategico che tecnico. Si è discusso di tracciabilità, OGM, nuovi mercati, interprofessionalità, delineando soluzioni che mi auguro vengano attuate?.
Gianpaolo Dozzo, Sottosegretario alle Politiche Agricole, ha inaugurato la rassegna giovedì 9 maggio e il ministro Giovanni Alemanno ha fatto visita venerdì 10 partecipando al convegno sugli interscambi Egitto-Italia (il cosiddetto Green Corridor). Il Ministro, sollecitato dalle autorità civili, ha sostenuto che l?aspetto logistico e produttivo, particolarmente sviluppato in Italia, può essere integrato dalla produzione di altri Paesi del Mediterraneo e trasformare il Belpaese nella piattaforma per l?Europa ortofrutticola. E nello specifico, il Distretto ortofrutticolo romagnolo può diventare la punta di diamante di questo nuovo ruolo, grazie alla presenza del porto di Ravenna e alla potente flottiglia di camion frigoriferi in Romagna.

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