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La Sav di Rovereto incorpora la Cofrut

Le due cooperative, da un anno associate nella Op Valli Trentine, hanno deliberato ora la fusione

Sav frutta incorpora Cofrut e raddoppia

Alleanza tra Rovereto e Mattarello già decisa dai rispettivi consigli
IL MERCATO DELLA MELA

ROVERETO. Sav frutta e Cofrut saranno presto una cosa sola. I consigli delle due aziende, già associate nella Op Valli Trentine assieme alla Cbs di Dro dall’anno scorso, hanno deliberato una fusione che darà vita ad una realtà grande il doppio e perciò molto più forte nell’affrontare un mercato sempre più difficile. L’obiettivo, una volta consultati i soci in assemblea, è di dare ai soci di Cofrut e Sav un comune punto di riferimento sin dalla prossima raccolta.
Di fatto, si tratterà di una incorporazione di Cofrut in Sav frutta. Le due società comunque già lavorano assieme, con una commercializzazione comune del prodotto entro la Op Valli Trentine. Il passo che si apprestano a compiere è quindi un ulteriore sforzo di razionalizzazione e concentrazione delle strutture per rendere l’agricoltura trentina più competitiva ed attrezzata nel mercato, garantendo quindi ai contadini migliori remunerazioni. Il settore della frutta, e più segnatamente quello delle mele, è difficile, e da alcuni anni il mercato non dà molte soddisfazioni. Il miglior modo di far fronte a tali economie di scala è aumentare le dimensioni, soprattutto in un ambito piccolo come quello trentino, lasciando da parte campanilismi dannosi. Sia Cofrut che Sav hanno pertanto ravvisato la necessità di aggregare le proprie strutture, e massimizzare i risultati. Soprattutto perché si tratta di raddoppiare: entrambe le società contano su un conferimento di circa 80 mila quintali di frutta. Si tratterà quindi di valorizzare le strutture che le due aziende detengono, e di dare nuovi stimoli all’agricoltura locale, tramite aziende più forti. Una filosofia che sia Sav che Cofrut hanno in comune. Nei giorni scorsi i consigli direttivi delle due aziende hanno deliberato la fusione: i prossimi quindici giorni saranno importanti per delineare meglio le modalità di fusione, e consultare i soci in apposite assemblee. I due presidenti, Franco Parisi per la Sav e Josef Espen per la Cofrut ravvisano comunque una generale favore verso la fusione. Infatti si aprono, per i soci, nuove possibilità. La Cofrut infatti è tra le aziende trentine che commercializzano prodotti biologici, grazie a quindici soci conferitori che coltivano “al naturale”. Questa è l’occasione, anche per i soci di Sav, di tentare la strada della coltivazione biologica di frutta, che nel mercato occupa una nicchia molto importante. Ora i presidenti cercano di accelerare il più possibile le tappe burocratiche. L’esito sarà un assorbimento di Cofrut entro il reparto frutta della Società Agricoltori Vallagarina.

GLI ASSOCIATI SONO 130
Cofrut s’è lanciata
nel settore biologico

Alla Cofrut, Cooperativa Agricoltori Trentini (presidente Josef Espen), con sede a Mattarello, fanno riferimento 130 agricoltori, provenienti anche da altre frazioni di Trento, che conferiscono circa 80 mila quintali di frutta, in gran parte mele. Tra questi, 7 mila provengono da coltivazioni biologiche. La Cofrut infatti è tra le 212 aziende iscritte nell’albo dei produttori “biologici”.

UNA COOP DA 2558 SOCI
La Sav raccoglie
82 mila quintali

La Sav, Società Agricoltori Vallagarina (presidente Franco Parisi), è una Scarl, forte di 2558 soci, divisa tre reparti: caseificio, cantina e frutta. Il reparto frutta, interessato nella fusione con Cofrut, ha un fatturato di circa sette miliardi di lire (3,5 milioni di Euro), con un conferimento di 82 mila quintali di frutta, di cui 70 mila quintali di mele, 7 mila quintali di kiwi e 4 mila quintali di susine.

Sul quotidiano Alto Adige di oggi ampio servizio con foto.

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