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Logistica e Trasporti

Esselunga: un nuovo polo logistico, per puntare verso est

Un investimento complessivo di circa 350 milioni di euro sosterrà lo sviluppo dell’insegna nel Triveneto. Le ricadute (positive) sul territorio

Nei giorni scorsi, e precisamente il 24 giugno, è stato compiuto il primissimo passo verso quello che sarà – a data da destinarsi, impossibile oggi fare previsioni – il nuovo polo logistico di Esselunga con sede a Ospitaletto (Brescia). È infatti stata firmata la convenzione urbanistica: un passo amministrativo importante, un atto preliminare e dovuto per trasformare i 900mila metri quadrati della acciaieria ex Stefana in un hub strategico per l’insegna in questione. Hub che, secondo quanto rilasciato da Esselunga, mira a sviluppare e incrementare la presenza della nota catena nel triveneto.

Tradotto in numeri, si tratta di un investimento di quasi 350 milioni di euro, di cui oltre trenta solo per la bonifica, che vedrà un insediamento di circa 300mila metri quadrati di Slp (superficie lorda di pavimento, ossia un parametro urbanistico espresso in metri quadrati che indica la superficie lorda di un piano). In prospettiva, sono 900 i nuovi posti di lavoro a regime, a cui si sommano le ulteriori ricadute sull’indotto delle imprese locali; oltre 28 milioni di euro le opere e gli oneri di urbanizzazione.

Un lungo iter burocratico

Nei mesi scorsi è stato approvata, del consiglio comunale di Ospitaletto, la variante del Pgt (Piano di governo del territorio) richiesta dalla società Esselunga spa.  Tale variante aveva raccolto il parere favorevole di compatibilità con il Piano territoriale di coordinamento provinciale della provincia di Brescia e con il Piano territoriale regionale della regione Lombardia, tanto da essere definito “un intervento virtuoso di rigenerazione urbana, con riduzione del consumo di suolo”. Per la realizzazione del polo, infatti, non verrà eroso suolo agricolo ma, al contrario, sarà bonificato un sito dismesso inquinato. Per completare l’iter, manca la procedura regionale di Via (valutazione di impatto ambientale); la quale, una volta completata, permetterà di entrare nella fase operativa vera e propria.

Le opere di compensazione per il territorio

Sono quattro le ricadute che il polo logistico avrà sul comune di Ospitaletto: nell’investimento sono infatti comprese la completa bonifica del sito a carico del proponente, l’anticipazione di 5 milioni di euro per la realizzazione del palazzo dello sport e di altre opere di riqualificazione di impianti sportivi esistenti, la realizzazione di un parco pubblico attrezzato di 220mila metri quadrati, in continuità con l’esistente parco di Lovernato, per un valore di 2,5 milioni di euro e, infine, un protocollo per sostenere l’occupazione e le imprese locali.

Esselunga punta in direzione est

Il nuovo polo logistico bresciano si inserisce in un piano di sviluppo verso le regioni del nord-est già in atto: il polo principale, quello di Pioltello (Milano), serve il nord-ovest, le regioni del centro sono invece appannaggio del centro di distribuzione di Firenze. A completare il quadro, va ricordato che ci sono state e ci saranno nuove aperture nella zona del triveneto: è stato compiuto un passo amministrativo importante, fanno sapere dall’ufficio relazioni esterne di Esselunga, ma i tempi di realizzazione non sono al momento stimabili.

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