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Ingrosso

Il Caab di Bologna dal 14 aprile riapre al pubblico

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Autore Redazione

Lo spazio sarà gestito dalla cooperativa Eta Beta, anche con progetti di spesa sociale e prevenzione degli sprechi

Riapre giovedì 14 aprile, alle 14, “All’Orto Mercato”, lo storico riferimento per la spesa salutare, certificata e conveniente: il punto vendita allestito al Caab, Centro Agroalimentare di Bologna, dove i cittadini possono programmare acquisti di ortofrutta stagionale, sapendo di poter contare sulla certificazione di qualità Caab e su prezzi più che ragionevoli per le esigenze dell’economia familiare.

La sicurezza alimentare sarà valore primario all’“Orto Mercato”: Caab resta infatti l’unica struttura italiana a poter garantire il riconoscimento della certificazione internazionale Sgs e dispone di un database di oltre un milione di dati, essenziali per indirizzare le analisi e i controlli fitosanitari sull’ortofrutta commercializzata. Sicurezza e presidio della salute anche in chiave di educazione alimentare: frutta e verdura sono i pilastri della dieta mediterranea e ogni cittadino deve aver garantito l’accesso al cibo sano, ad un costo equo. La postazione Caab metterà a disposizione dei cittadini circa 400 mq per spaziare nella verdura e nella frutta di stagione, italiana e di produzione più possibile km0, ogni mercoledì, giovedì e venerdì dalle 15 alle 19 e il sabato mattina dalle 8 alle 13, all’indirizzo di via Paolo Canali 15 (interni A e B) negli spazi della nuova area mercatale.

C’è un valore aggiunto notevole, nella nuova gestione del punto All’Orto Mercato che si apre dopodomani a Caab, illustrata questa mattina nella Sala Savonuzzi del Comune di Bologna, alla presenza dell’assessore all’Agricoltura, all’educazione ambientale e alle reti idriche del Comune di Bologna Daniele Ara, del presidente Caab Andrea Segrè, del direttore marketing e qualità Caab Duccio Caccioni e del presidente della cooperativa Eta Beta Joan Crous: affidato alla cooperativa sociale onlus Eta Beta, All’Orto Mercato sarà caratterizzato dall’innovativa visione d’imprenditorialità sociale e inclusiva che Caab ha riconosciuto in linea con i propri obiettivi, la propria mission e le scelte di sviluppo sostenibile portate avanti nell’ultimo decennio.

“Questo progetto innovativo – ha sottolineato l’assessore Daniele Ara – si inserisce nelle politiche che l’amministrazione vuole sviluppare sul cibo e sul rapporto tra popolazione e territorio rurale. Un punto vendita pieno di contenuti anche per la presenza di Eta Beta che lavora sul versante dell’integrazione sociale. Un primo passo che porterà a nuovi sviluppi per creare una distribuzione delle produzioni locali attraverso una logistica etica e sostenibile”.

“Siamo lieti di accogliere Eta Beta nel sistema di sostenibilità avviato oltre dieci anni fa al Centro Agroalimentare di Bologna – spiega il presidente Andrea Segrè –. Un circuito di best practice che spazia dai progetti di educazione alimentare al recupero degli sprechi, dalla mobilità elettrica all’orticoltura urbana. La distribuzione tradizionale dei centri agroalimentari deve rigenerarsi attraverso una spinta innovativa legata non solo all’efficienza logistica, ma anche a presupposti di sostenibilità sociale e solidale. Della futura gestione di Eta Beta onlus apprezziamo sin d’ora, insieme allo sguardo di solidarietà sociale, anche l’attenzione al tema della prevenzione degli sprechi: un impegno storico di Caab dove il recupero dell’invenduto è prassi da quattro decenni, tanto da aver ispirato progetti come il Last Minute Market”.

Aggiunge il direttore marketing e qualità Caab, Duccio Caccioni: «Oltre a mettere a disposizione dei cittadini prodotti stagionali e a qualità controllata e certificata, considerato che a Caab vengono eseguite 100mila analisi chimiche ogni anno, la nuova area ortofrutta si impegnerà in attività con risvolto sociale e soprattutto inizierà a sperimentare la consegna a domicilio, che sarà effettuata in maniera etica, pagando equamente i fattorini, e al tempo stesso sostenibile, perché effettuata con mezzi elettrici”.

Eta Beta cooperativa onlus gestirà il punto vendita punto All’Orto Mercato proponendo verdura dei propri orti e generi alimentari dei produttori della zona con un’attenta ricerca sulla qualità, freschezza, bontà e prossimità, in modo da offrire un cibo sano e, al contempo, ad un costo equo.

“Un impegno coerente con lo spirito della cooperativa Eta Beta – osserva il presidente, Joan Crous – da sempre attenta a sostenibilità ambientale, alimentare e sociale. Eta Beta, infatti, è di fatto produttore e distributore; da oltre 20 anni coltiva ortaggi in linea con i principi del biologico, li trasforma e li distribuisce in diversi punti della città. La sostenibilità ambientale viene attenzionata di pari passo con quella sociale, perchè la cooperativa dà lavoro a fasce fragili della società”.

All’Orto mercato darà applicazione pratica a questi valori, a partire dalla prevenzione degli sprechi alimentari: i prodotti del Caab in eccedenza e in ottimo stato saranno proposti ai cittadini a prezzi calmierati. I prodotti “brutti ma buoni”, esteticamente impefetti ma di alto valore nutrizionale, saranno trasformati dalla cooperativa in marmellate, succhi, paté, sottoli e sottaceti oppure imbustati, proponendo combinazioni di verdure fresche pronte all’uso; il tutto sarà predisposto nei laboratori a norma della cooperativa Eta Beta, poco distanti dall’area Caab. Un circolo virtuoso che alimenterà anche le dinamiche occupazionali, offrendo lavoro a persone in difficoltà economica e/o personale.
Ulteriore impegno di carattere sociale sarà la predisposizione da parte di Eta Beta, in collaborazione con Caab, di una capillare distribuzione in città attraverso movimentazione a basso impatto ambientale. “È bene essere” si chiamerà innanzitutto il servizio di spesa a domicilio rivolto al cittadino. Inoltre, attraverso la collaborazione con enti del terzo settore, sarà proposta una spesa sociale, cioè la distribuzione di prodotti in eccedenza e a prezzi calmierati alle comunità di accoglienza e alle realtà che si occupano del servizio di approvvigionamento alimentare rivolto persone in difficoltà.

Nel frattempo, da giovedì prossimo All’Orto mercato rinnova il suo appuntamento ai cittadini bolognesi, nel segno delle primizie primaverili: come uno dei germogli più preziosi dell’orto di aprile, l’asparago, e come le prime verdure seminate a inizio anno: rucola, scarola, songino e lattuga, biete da coste e da taglio, rapanelli e carote, e naturalmente anche i carciofi. Saranno disponibili anche agrumi e arance di varietà tardive insieme a mele, pere, kiwi e banane. Il tutto acquistabile in cassa, corredato dai certificati Caab Sgs.

Nella nuova area mercatale Caab operano oggi 17 aziende grossiste, 5 cooperative associate che raggruppano 290 produttori ortofrutticoli, 80 aziende agricole e 2 organizzazioni di produttori per servire oltre 2mila clienti. Una struttura che, grazie all’efficienza della sua innovativa piattaforma logistica, è diventata esemplare per omologhe realtà mercatali internazionali, dalla Francia al Belgio, Brasile, Cina, Giappone, Stati Uniti.

Fonte: Caab

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