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Ingrosso

Dai mercati: fragole sotto i 3 euro, costoso il pomodoro

CAAT TORINO

L’Iceberg resta a 2,50 euro, broccoli a 2 euro, asparagi in calo

Aumenta un po’ tutto, ma non i prezzi di gran parte dell’ortofrutta. Basta osservare le quotazioni delle fragole dove anche l’extra Candonga Sabrosa dalla Basilicata non arriva ai 5 euro. I finocchi sfioravano i 3 euro e ora di trovano facilmente a 60 centesimi. Gli asparagi partiti bene, si sono ridimensionati dopo Pasqua. Restano, invece, cari i pomodori e l’insalata Iceberg.

Fragole a Rimini: “Rispetto al 2021 persi circa 0,50 euro per chilo”

Nel mercato della Riviera romagnola il quadro della situazione è spiegato a myfruit.it da Alessandro Marchese, presidente di Fedagro Rimini: “In questo momento l’articolo che tira di più è la fragola, siamo intorno ai 3 euro per la Candonga e vicino ai 2 per le altre varietà. Il calo è evidente, circa a 0,50 euro il chilo“. Eppure l’anno scorso ricorda Marchese: “Vi erano restrizioni e chiusure, ma oggi i consumi ristagnano. Su alcuni articoli il consumatore si rifiuta di spendere. I prezzi restano bassi pensiamo all’insalata che si vende a pochi cent”.

L’Iceberg tiene prezzo sostenuto, anche il pomodoro

L’insalata Iceberg resta con prezzo sostenuto, nonostante si registri un calo di qualche decina di cent.  “C’è stato un vuoto di produzione, il prodotto spagnolo con gravi problemi, poi abbiamo registrato un andamento lento”. Idem per gli asparagi: “Nel fine settimana di Pasqua quotavano da 6 a 6,50, lo stesso asparago ora vale 4/4,50. Anche il premium. C’è l’asparagina da 3 euro. Sul mercato è arrivato prodotto da Sardegna, Campania, dal Veronese e Viterbese“. Il melone? “Io ho il siciliano premium Red Falcon di grande qualità, quota intorno ai 3 euro e si vende abbastanza bene, nonostante il clima di questi giorni. Ma chi l’ha comprato ritorna a prenderlo”. La qualità paga: “Il cliente più attento all’origine compra italiano, in particolare botteghe e negozi di prossimità”.

Pomodoro, il prezzo del grappolo non lontano dal ciliegino

E il pomodoro? “Sempre verso l’alto, con le problematiche di produzione in Sicilia il grappolo tocca i 2,70/2.80 euro. Anche il Pixel quota a 3 euro”. Sono prezzi da ciliegino e datterino: “Per i prodotti di nicchia, come quelli di Pachino dell’azienda Tania, si arriva a superare i 5 euro. Ma invece di produrre 12/13 chili la stessa pianta si ferma a 4 chili ed è un prodotto dolcissimo. Oggi ho venduto prima quello più caro”. Naturalmente la piazza di Rimini ha le sue peculiarità.

A Genova le arance salgono di 20 centesimi

Il listino post pasquale del mercato di Genova presenta dei valori in salita per le arance con il Tarocco che arriva ai 2 euro, aumento di 0,25 euro, per i calibri più grossi. Oltre il prodotto siciliano sale pure quello spagnolo di 0,15 con la varietà tardiva Lane Late a 1 euro. Tengono il prezzo le clementine Orri sia israeliane (2,60 euro) e spagnole (2,50 euro) e salgono di 0,20 euro i mandarini tardivi siciliani. Stabili i limoni siciliani a 1,20 euro contro 1 euro di quelli spagnoli.

Mercato Genova

Un po’ più alte le fragole, resistono i kiwi, meloni dal Marocco a 2,60 euro

Le fragole dalla Basilicata a Genova tengono maggiormente il prezzo: recuperano 0,50 euro e raggiungono i 4,50 euro. Leggero calo per i kiwi ma il prodotto nazionale tocca i 2,40 euro al chilo e Zespri spunta 3,60 euro. Perdono un euro al chilo i lamponi portoghesi che si fermano a 19 euro; salgono di 1 euro i mirtilli spagnoli a 16 euro. Solo 0,50 in più per le more spagnole che quotano 21 euro come il ribes rosso da 22 euro. C’è dell’uva peruviana Red Globe a 3 euro mentre dal Cile la Sultana bianca arriva a 4,50 euro. Il melone retato marocchino spunta i 2,60 euro al chilo. Stabili le mele con la Pink Lady a 2,20 e le altre varietà da 1,50 a 2 euro.

Broccoli oltre i 2 euro, salgono i cavoli, Iceberg a 2,50 euro

L’asparago bianco dal Veneto tocca gli 8 euro, ma c’è anche prodotto verde dalla Campania a 6 euro. In calo il carciofo spinoso sardo che superava l’euro a capolino è oggi nella qualità migliore si ferma a 0,80 euro. I broccoli pugliesi quotano 2,10 euro con 0,15 euro di maggior valore, il cavolfiore bianco guadagna 0,20 euro e vale 1,10 euro al chilo, bene il romanesco a 1,40 euro con 0,10 euro di aumento. I finocchi sono da 0,60 a massimo 1 euro. L’Iceberg conserve quotazioni sostenute: a 2,50 euro al chilo contro 1 euro di Romana, Cappuccio e Gentile. In ribasso le melanzane a 1,30 euro, le bianche toccano i 2 euro. Bene il radicchio con il tardivo a 5 euro, il variegato a 3 euro, il tondo e il lungo a 2,60 euro.

Caro pomodoro, zucchine in calo

Non solo il grappolo, lo spagnolo quota 2,70 euro e l’italiano 2,60 euro, ma anche le altre varietà strappono prezzi alti. Il ciliegino sta sui 3,20 euro (medio) e 3,50 (piccolo), il Marinda 3,30 euro, il datterino tocca i 4 euro. In ribasso le zucchine che stanno intorno all’euro, quella con fiore da Fondi perde ben 1,15 euro e passa da 2,50 a 1,20. Sul fronte esotico l’avocado Hass dalla Spagna a 4,50 euro, mango via aerea a 6,50 euro dal Perù e a 2,50 dal Brasile via nave. La papaia brasiliana quota 4 euro.

A Torino fragole a 2,80 euro

Il mercato piemontese conferma le quotazioni non esaltanti delle fragole che partono da 2,80 fino ai 4 euro della Candonga. Le arance tengono il prezzo, ma il Tarocco non supera 1,60 euro al chilo. Il kiwi ha quotazioni simili a Genova con punte di 3,60 per Zespri e 2,40 per lo standard.

Piccoli frutti:  il lampone marocchino a 22 euro, il mirtillo spagnolo a 14 euro, le more messicane a 21 euro eil ribes rosso cileno a 26 euro. Gli asparagi verdi dai 4 ai 5 euro mentre il bianco può raggiungere gli 8 euro. Il carciofo spinoso sardo quota 0,40 a capolino. Anche a Torino l’insalata Iceberg quota 2,50 euro e i broccoli 2 euro.

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