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Ingrosso

Mercato di Milano, il bilancio dopo 5 settimane di emergenza

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Autore Redazione

Regolare operatività quotidiana, ma volumi degli scambi commerciali evidentemente condizionati dai provvedimenti sanitari

Alla conclusione della quinta settimana  di emergenza Covid-19, il Mercato agroalimentare di Milano ha mantenuto una regolare operatività quotidiana, ma i suoi  volumi di scambi commerciali sono stati evidentemente condizionati dai provvedimenti sanitari adottati a livello locale regionale e nazionale.

Nonostante le difficoltà e le restrizioni normative, il Mercato Agroalimentare ha assicurato una continuità operativa per gli operatori grossisti e per i produttori agricoli con un costante e tempestivo approvvigionamento della filiera alimentare urbana e regionale e ha rafforzato il proprio ruolo centrale nella distribuzione sia con il commercio tradizionale (dettaglianti e ambulanti) sia con la grande distribuzione e i grandi operatori dell’e-commerce.

Il nuovo e imprevisto contesto commerciale evidenzia alcuni fenomeni di novità e un importante spirito di adattamento imprenditoriale. In particolare il commercio al dettaglio e ambulante ha sviluppato nelle ultime settimane servizi di prossimità al cliente e di consegna a domicilio con un significativo incremento dei volumi di scambi delle ultime settimane.

Alcune informazioni sull’andamento del Mercato

A seguito del primo provvedimento del 23 febbraio con l’istituzione della zona rossa nel lodigiano e i primi provvedimenti restrittivi per Scuole, Università e attività commerciali, il Mercato ha registrato un calo di accessi settimanali da oltre 18mila veicoli a 17mila (-5%):  forte contrazione di acquirenti privati (-38%) per le limitazioni poste da Sogemi, ente gestore del Mercato, per evitare gli assembramenti di persone; contrazione degli acquirenti professionali (-6%) con particolare calo per l’attività Horeca (30%) e per il mercato dei fiori; significativo incremento degli accessi di trasportatori per consegna di prodotto (+7 %) con un ampio e continuo approvvigionamento della rete di distribuzione alimentare milanese e lombarda.

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A seguito degli ulteriori provvedimenti restrittivi dell’8 marzo e della chiusura dei mercati rionali, degli esercizi di ristorazione e della vendita al dettaglio di fiori, il mercato ha subito una ulteriore contrazione raggiungendo il livello minimo di 11.700 accessi (-34 %) nella settimana dal 16 al 22 marzo.

Gli andamenti dei mercati all’ingrosso per merceologia mostrano tuttavia andamenti differenti: il mercato floricolo ha operato esclusivamente per l’approvvigionamento delle attività funerarie; il mercato ittico e carni, principale fonte di approvvigionamento del mondo Horeca, dei dettaglianti e del commercio ambulante ha subito una contrazione di volumi di circa il 75%; il mercato ortofrutticolo ha invece mantenuto livelli elevati di scambi sia per l’incremento dell’attività dei dettaglianti alimentari sia per il maggior volume di acquisti della grande distribuzione.

 

Sul fronte dei prezzi all’ingrosso, nelle ultime settimane si sono registrati contenuti incrementi medi compresi tra il 20 e il 30% per alcune categorie merceologiche a causa del maggior costo del sistema dei trasporti, mentre il costo alla produzione rimane ancora costante.

Alcune evidenze dopo 5 settimane di attività in emergenza

Foody rappresenta un’infrastruttura strategica per l’approvvigionamento e la distribuzione di prodotti alimentari freschi per la città, la provincia milanese e la regione Lombardia.30 giorni di apertura su 35 giorni complessivi (chiusura solo la domenica). Una media di 20.000 accessi settimanali di persone e 14mila accessi di veicoli. La regolare operatività ha garantito un continuo e ordinario approvvigionamento alimentare senza alcuna criticità alla distribuzione. Il mercato agroalimentare rappresenta un legame vitale con il mondo del commercio (dettaglianti, ambulanti ed esercizi commerciali) e ha permesso a molti piccoli e medi operatori commerciali, pur nelle difficoltà del momento, di mantenere un significativo livello di attività grazie ad approvvigionamenti giornalieri e alla conseguente flessibilità operativa e finanziaria.
Grazie a Foody la distribuzione organizzata ha potuto beneficiare di un continuo, tempestivo e quotidiano approvvigionamento di una ampia gamma di prodotti freschi di ottima qualità, in più il mercato ha assicurato una stabilità di relazione per i produttori agricoli che hanno potuto operare sul proprio mercato di sbocco senza la necessità di individuare modalità, luoghi e strategie alternative di vendita.

Infine, un dato importante in prospettiva futura: ogni provvedimento restrittivo ha comportato una immediata e significativa contrazione dell’attività, tuttavia già nella settimana successiva emergono i segnali positivi della capacità di adattamento e di rigenerazione del nostro sistema imprenditoriale ed economico. Un particolare esempio virtuoso è individuabile nella categoria dei dettaglianti e ambulanti che ha saputo reagire con nuove modalità di business e di servizio, esaltando la loro caratteristica di prossimità al cliente e sviluppando sempre più un servizio di consegna a domicilio. Flessibilità e capacità di adattamento a un nuovo contesto saranno le sfide imprenditoriali che dovranno essere affrontate da ogni operatore al termine di questo periodo.

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