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Red Moon, previsioni rosee per la campagna 2020-21

Redazione
Autore Redazione

Previste oltre tremila tonnellate di mele, più dell’80% destinato al consumo fresco. La commercializzazione, come di consueto, dal 31 ottobre

Le previsioni di raccolta per Red Moon sono più rosee di quelle fatte in aprile durante la fioritura. Se la vecchia stima parlava di doppiare il volume del 2019, attestandosi sulle 2mila tonnellate, oggi Luis Clementi, responsabile tecnico, prevede un totale disponibile nella campagna 2020-21 di tremila tonnellate: “Abbiamo di fatto finito il secondo stacco di RS-1 e insieme agli altri partner arriviamo a 1.500 tonnellate di mele. RS-1 è la cultivar a polpa rossa più precoce, valorizzata col brand Red Moon,  che matura prima della Golden Delicious. Ci aspettiamo un analogo quantitativo di RM-1, la cultivar più tardiva (matura prima di Fuji), la cui raccolta partirà a fine settembre-inizio ottobre”.

Oltre l’80% della produzione destinata al consumo fresco

Tale risultato arriva grazie ad un aumento delle superfici investite, passate dai 58 ettari (35 in Italia e 23 in Francia) del 2018, anno di lancio ufficiale della Red Moon sul mercato italiano, agli oltre 100 attuali, e soprattutto grazie all’entrata in piena produzione di nuovi impianti: “Stiamo imparando come coltivare al meglio le nostre due cultivar red-flesh, la gestione in campo e in magazzino – continua Clenti – Le piante al quarto anno, poi, hanno sviluppato un buon apparato radicale e non hanno più stress. I molti ottimi frutti sono espressione del loro stato di salute e benessere: siamo molto soddisfatti, perché oltre all’aumento di volume, questo anno registriamo un salto di qualità con circa l’80-90% di mele destinate al consumo fresco”.

Jurgen Braun mostra l’interno di una Red Moon appena raccolta

Jurgen Braun, co-titolare di Kiku Variety Management, ditta socia di Red Moon, incaricata delle attività di marketing, aggiunge: “Tremila tonnellate ci permettono di fare un bel programma di sviluppo. Stiamo già spedendo i primi campioni di prodotto in Italia, Germania, Benelux e Paesi Scandinavi, non solo ai buyer della Gdo, ma anche a realtà distributive più piccole, di nicchia come la nostra mela. Le mele a polpa rossa polarizzano tanto, o le ami o le odi. Ecco, noi cerchiamo di crescere con chi le ama e sposa il progetto”.

La partenza della campagna commerciale avverrà come di consueto il 31 ottobre con la vendita delle mele in edizione speciale per la festa di Halloween: “Come Red Moon abbiamo un vantaggio competitivo rispetto alle altre mele a polpa rossa oggi in commercio – spiega Braun – ovvero l’ottima tenuta in magazzino e la shelf-life. Questo ci permette di non vendere subito, ma di poter stoccare il prodotto appena raccolto in cella frigo per circa un mese e aspettare che l’acidità si abbassi e gli aromi di frutti di bosco risaltino maggiormente. Anche così il nostro prodotto rimane perfetto sino a marzo inoltrato, data massima alla quale siamo arrivati fino ad ora a commercializzarlo. L’obiettivo è arrivare a giugno man mano che i volumi diventano più importanti. I restanti mesi senza prodotto fresco sono coperti dal nostro succo Red Moon Sparkling”.

Appuntamento a Interpoma

Per quanto riguarda il piano eventi, anche Red Moon dovrà adattarsi e adeguarsi al nuovo scenario imposto dal Covid-19. Molte attività fisiche previste negli scorsi mesi sul canale Horeca sono saltate, dunque si comincia a impostare il nuovo programma, anche spostandosi sul digitale: “Non parteciperemo a Fruit Attraction – continua Braun – che sarebbe stata la nostra terza edizione, ma saremo ad Interpoma. Inoltre, abbiamo deciso di realizzare un evento digitale tutto nostro, il “Kiku News Talk”, con uno stand 3D condiviso con gli altri brand gestiti da Kiku variety management, ovvero Kiku, Crimson Snow , Isaaq e Swing”. L’evento offrirà ai partner la possibilità di visitare i meleti e osservare le diverse mele club.

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