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Distribuzione e agricoltura: intesa contro le pratiche commerciali sleali

Tra i punti principali dell’accordo lo stop alle aste online al doppio ribasso e il tema delle vendite sottocosto

Secondo quanto riporta l’Agenzia Ansa, comparto della distribuzione e organizzazioni agricole hanno raggiunto una intesa nella lotta alle pratiche sleali. Intesa che dovrebbe facilitare l’iter legislativo di recepimento della direttiva europea contro le pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare.

A firmarla sono le imprese rappresentate in Ancc-Coop, Ancd-Conad, Federdistribuzione, insieme a Adm-Associazione Distribuzione Moderna e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, Cia-Agricoltori Italiani, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri e Filiera Italia.

La fase di difficoltà determinata dalla pandemia richiede a tutti l’assunzione di nuove responsabilità a sostegno del Paese. E l’intesa nasce proprio per tutelare gli operatori che praticano comportamenti corretti e rappresenta un’ulteriore fase di collaborazione tra le organizzazioni a sostegno dell’agroalimentare, a difesa dei consumatori, delle imprese e dei lavoratori dell’intero settore.

maura latini ad coop italia

Maura Latini

“E’ un primo passo molto importante per il mondo agroalimentare che produce, trasforma e distribuisce. Finalmente siamo riusciti a condividere indirizzi costruttivi che lasciano ben sperare per affrontare senza semplificazioni problemi reali”, ha detto a myfruit.it Maura Latini, amministratore delegato di Coop Italia.

Entrando nel dettaglio, spiegano le associazioni, l’intesa si concentra sull’effettivo recepimento della direttiva Ue mantenendo il concetto di reciprocità, quindi di tutela, prevista a livello nazionale, nei confronti di tutti gli operatori della filiera; analogamente contempla il principio di riservatezza nella denuncia delle pratiche commerciali sleali e il diritto alla difesa, oltre alla configurazione di sanzioni dissuasive proporzionate e tali da non compromettere la continuità delle imprese e il loro equilibrio economico.

Stop alle aste online

Tra i punti principali l’intesa rigetta l’uso delle aste online al doppio ribasso, riconsidera il tema delle vendite sottocosto limitandole a casi specifici, introduce specifiche sui pagamenti e rimanda a un ente incaricato dell’applicazione e controllo della normativa in questione che possieda opportuni requisiti di autonomia ed esperienza, quale ad esempio l’Icqrf.

Il parere di Coldiretti: “Stop alle speculazioni con aste al ribasso sul cibo”

E’ importante lo stop alle aste capestro al doppio ribasso che strangolano gli agricoltori con prezzi al di sotto dei costi di produzione e alimentano nelle campagne la dolorosa piaga del caporalato. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel commentare positivamente l’approvazione alla Commissione agricoltura del Senato della legge sulle aste a doppio ribasso.

“Le aste al doppio ribasso – sottolinea Coldiretti – provocano forti distorsioni e speculazioni aggravando così i pesanti squilibri di filiera della distribuzione del valore visto che per ogni euro speso dai consumatori per l’acquisto di alimenti meno di 15 centesimi in Italia vanno a remunerare il prodotto agricolo. La norma approvata è un importante passo in avanti che – conclude Coldiretti – va completato con il recepimento a livello nazionale della direttiva comunitaria sulle pratiche sleali nel settore alimentare con norme sul sottocosto, sul prezzo minimo garantito ed una equa distribuzione di valore grazie agli accordi di filiera”.

Coldiretti Cuneo: “Bene lo stop alle aste al doppio ribasso sul cibo”

“Lo stop alle aste al doppio ribasso – dichiara Roberto Moncalvo, delegato confederale di Coldiretti Cuneo – è davvero un cambio di passo importante. Questo meccanismo ha sempre provocato pesanti distorsioni e speculazioni lungo la filiera agroalimentare aggravando gli squilibri della distribuzione del valore, considerato che, per ogni euro speso dai consumatori per l’acquisto di alimenti, meno di 15 centesimi vanno a remunerare il prodotto agricolo”.

“Avevamo già inserito questo tema tra i punti prioritari presentati al governatore Alberto Cirio nel corso dell’evento ‘Frutta e legalità – Operazione verità’ a giugno 2019. La norma ora approvata – aggiunge Moncalvo – va completata con il recepimento, a livello nazionale, della Direttiva comunitaria sulle pratiche sleali nel settore alimentare con norme sul sottocosto, sul prezzo minimo garantito e su un’equa distribuzione di valore grazie agli accordi di filiera”.

“In tempi così difficili – rimarca Coldiretti Cuneo – in cui le imprese sono già messe a dura prova dalla situazione pandemica, le risorse esistenti devono essere veramente indirizzate a far crescere e a sostenere l’economia del territorio“.

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