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Fruttivendoli e non solo

“Foody, la spesa che fa bene”. Il contest del Mercato Agroalimentare di Milano

Redazione
Autore Redazione

Sabato 4 maggio, all’interno degli eventi della Milano Food Week, il Mercato Agroalimentare di Milano si apre ai cittadini con un contest dedicato alla spesa consapevole

Fare la spesa al mercato, ideare un menu ad hoc con i prodotti acquistati, cucinare i piatti e infine venir giudicati da degli chef. È il contest ideato dal Mercato Agroalimentare di Milano e si terrà sabato 4 maggio all’interno degli eventi organizzati durante la Milano Food Week.

Ortomercato Milano

Ortomercato Milano

L’iniziativa si chiama “Foody, la spesa che fa bene” – Foody, ex mascotte di Expo 2015, è diventata il logo ufficiale del Mercato Agroalimentare di Milano dopo il suo acquisto da parte di Sogemi nel novembre del 2018 – e intende puntare i riflettori sui temi della qualità, della sostenibilità e del costo dei prodotti alimentari.

Tutti i cittadini milanesi, quindi, potranno presentarsi alle 9.30 davanti ai cancelli dell’ingresso di via Lombroso 54. Verranno divisi in squadre da 10 persone capitanate ciascuna da un cuoco APCI, un docente CAPAC e un rappresentante del Mercato Agroalimentare Milano. Dopo aver fatto la spesa tra i grossisti che vendono frutta, verdura, prodotti ittici, carne e fiori, si sposteranno nella sede del Capac per preparare i piatti ideati e venir poi giudicati da uno chef. La squadra vincitrice sarà premiata nel pomeriggio presso l’Arena Civica in occasione della manifestazione ExpoSport2019 di Milano Food City.

Un’iniziativa che si inserisce all’interno del piano che intende riqualificare la storica struttura all’ingrosso di Milano –  oltre 1 miliardo di €/anno di merci scambiate e 10 milioni di consumatori serviti – e che ha l’ambizioso progetto non solo di ammodernare le orami vecchie strutture esistenti, ma anche di farlo diventare  una sorta di “hub del Food e del Made in Italy dove offrire servizi innovativi a vantaggio degli operatori e dei consumatori nel quadro di uno sviluppo sostenibile”.

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