Fruttivendoli e non solo

Walmart sulla piattaforma Google Express. Amazon, ok per Whole Foods dall’FTC

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Walmart, continua a muoversi sul fronte e-commerce e a settembre sbarca su Google Express. Amazon: azionisti Whole Foods e organi federali dicono sì alla fusione

Se appena qualche giorno fa era stato Mike Turner, Vice President of Ecommerce Operations di Walmart, ad annunciare il consolidamento della partnership con Uber per la consegna a domicilio degli ordini fatti on line, sempre sul blog aziendale è questa volta Marc Lore, presidente e Ceo U.S. eCommerce a dare un’altra notizia, sempre sul fronte dell’e-commerce, un’alleanza molto rumorosa come impatto e che ha fatto il giro del mondo, vale a dire quella con Google.

Dopo Costco e Target anche il numero uno nel mondo della Gdo ha deciso di sbarcare sulla piattaforma Google Express. Non solo: l’accordo con Mountain View vede protagonista anche Google Assistant, l’assistente vocale del motore di ricerca più dominante al mondo che consente di rispondere alle richieste vocali degli utenti.

“Welcome Walmart”, questo il benvenuto di Sridhar Ramaswamy, senior vice president, Ads & Commerce di Google, che, sempre on line, illustra l’accordo, che parte a fine settembre, e che consentirà ai clienti Walmart anche di collegare il proprio account con quello di Google in modo da avere risultati personalizzati in base agli acquisti fatti da Walmart.

Insomma, la controffensiva ad Amazon ormai è in atto ed è facile pensare che si arricchirà di altri capitoli da qui al prossimo futuro. Intanto Jeff Bezos ha incassato il via libera alla mega acquisizione da 13,7 miliardi di dollari di Whole Foods dagli azionisti di quest’ultima e, soprattutto, anche l’ok da parte della Federal Trade Commission (FTC), dopo che qualche dubbio era stato sollevato recentemente. La grande fusione dovrebbe ora concludersi entro la fine dell’anno.

Da una parte il big dell’e-commerce che compra un big del vecchio mondo “brick & mortar”, viceversa la più potente e grande insegna del mondo della Gdo che si allea con chi, di fatto, controlla tutto ciò che viene ricercato sul web. L’omnicanalità domina sempre di più e ormai sembra proprio che scindere reale e virtuale non abbia più senso.

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