Diletto castagne_top news frutta secca_18mar-26mag_2024
Arcadia_top news_15-22aprile_2024
Frutta a guscio ed essiccata

Nocciole: ne vale la pena, ma bisogna fare attenzione

Cesare Mecarelli: “E’ un dato di fatto che il clima sia cambiato. E, tra spese e problemi di siccità, la corilicoltura è molto più complessa”

Le nocciole possono essere ancora una fonte di reddito, a patto di prendere coscienza di alcuni elementi. In primis, che il clima è cambiato e, quindi, dietro l’angolo si possono nascondere sempre mazzate inaspettate, come ad esempio una gelata tardiva capace di danneggiare il lavoro di un’annata.

In secondo luogo, visti gli aumenti generalizzati che ci sono stati di recente (dai concimi alla manodopera, passando per il gasolio e altro ancora), bisogna comunque tenere presente che sì, il nocciolo può essere ancora una coltura sulla quale investire, ma i margini si sono ridotti rispetto a qualche tempo fa.

Queste, in estrema sintesi, sono le riflessioni che Cesare Mecarelli, alla guida di un’azienda corilicola di Corchiano fondata nel 1965 e pioniera, nel Lazio, della trasformazione. Già dal 2013, infatti, Mecarelli ha attivato anche un laboratorio per la lavorazione della propria produzione, all’interno del quale realizza sia semilavorati per i clienti professionali (pasticcerie, gelaterie, torronifici, industrie dolciarie, ecc.), sia proposte dolci per il consumatore finale (creme spalmabili, torroni al cioccolato, pasticceria secca anche senza glutine e senza lattosio).

“Non sta piovendo – rileva Mecarelli – e le temperature sono piuttosto alte. C’è quindi senz’altro il timore di gelate tardive”. Troppo prematuro, per lui, fare previsioni sull’annata 2024, anche perché si rischia di creare false illusioni. “Lo scorso anno – ricorda – la produzione si prospettava molto abbondante. Ma prima una primavera estremamente piovosa ha favorito il proliferare di malattie e funghi, poi ci è venuta a trovare anche la cimice e, nella nostra zona, c’è chi ha perso anche più del 50% del raccolto. Personalmente, per come è andata con la mia azienda non mi posso lamentare, anche perché trasformando il mio prodotto chiudo tutta la filiera. Tuttavia, questo sì, è stato necessario, per tutti, un maggiore lavoro di selezione”.

Dunque, con l’attuale situazione coltivare nocciole conviene ancora? Mecarelli conferma una grande passione per quello che fa anche a questa domanda, ma vuole essere franco: “Le cose – spiega – non stanno più come prima. I concimi oggi costano il doppio rispetto al periodo pre–Covid e sono arrivati a costare anche di più. Lo stesso dicasi per il gasolio. Così pure è aumentato il personale e sono scresciuti i pezzi di ricambio. Insomma, bisogna prendere coscienza che il mondo è cambiato, bisogna avere un approccio diverso e la nocciola può senz’altro continuare a essere, in questo contesto, una fonte di reddito, ma non quanto e come un tempo. Poi, trasformare ad esempio può essere una buona opportunità, ma anche in questo caso bisogna sapere gestire la propria azienda”.

(Visited 119 times, 1 visits today)