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Frutta a guscio ed essiccata

Nocciole: Assofrutti investe nella formazione

Il responsabile tecnico della Op laziale fa il punto sulle sessioni concluse e anticipa alcuni argomenti delle prossime lezioni

Patologie del nocciolo, soil mapping del corileto e carbon sink, fitofagi del nocciolo, corilicoltura spagnola, esperienze di breeding del nocciolo in Usa.

Questi sono stati i temi trattati nelle scorse settimane da specifici corsi di formazione organizzati da Assofrutti, la più grande Op d’Italia per la frutta in guscio, con oltre un migliaio di associati tra aziende e cooperative aderenti, per 9.500 ettari di superficie coltivata a nocciola.

All’indomani della conclusione di queste sessioni di formazione, Giacomo Santinelli, responsabile tecnico della Op con sede a Caprarola (Viterbo), fa il punto della situazione e anticipa anche alcuni progetti futuri.

Il bilancio dei corsi organizzati

“I corsi di formazione nel settore agricolo, recentemente condotti da Assofrutti – spiega Santinelli – vanno oltre la semplice trasmissione di conoscenze. Queste sessioni rappresentano un’opportunità straordinaria per gli agricoltori, consentendo loro di ampliare le competenze già acquisite e di svilupparne di nuove. Ciò si traduce in un valore inestimabile che può essere applicato direttamente nella loro attività quotidiana. La partecipazione prevalente di giovani agricoltori (nei picchi abbiamo avuto circa 70 partecipanti in presenza) evidenzia un notevole interesse e impegno nel perfezionamento delle pratiche agricole. Questo sottolinea una volta di più – prosegue Santinelli – l’importanza cruciale di investire nell’educazione e nello sviluppo delle prossime generazioni, formando così esperti nel settore agricolo destinati a giocare un ruolo determinante nella sostenibilità futura”.

Ancora, il responsabile tecnico di Assofrutti rileva: “Grazie al contributo dei docenti, gli agricoltori hanno ora a disposizione nuove prospettive e conoscenze da applicare, al fine di migliorare le proprie pratiche e contribuire all’evoluzione sostenibile dell’industria della coltivazione del nocciolo. Desideriamo esprimere un sincero ringraziamento a tutti i docenti che hanno condiviso le proprie competenze durante queste sessioni, in particolare Valerio Cristofori. Il nostro corso ha approfondito diversi argomenti, fornendo preziose nozioni sull’irrigazione e sulla nutrizione ottimale del nocciolo, elementi fondamentali per la sua salute e produzione. Inoltre, sono state trattate le tecniche di propagazione e la selezione delle varietà più adatte per una crescita ottimale, insieme alle principali patologie del nocciolo e al concetto di carbon sink. È stata dedicata particolare attenzione alla mappatura del suolo per massimizzare la resa, alla gestione dei parassiti dannosi e alle strategie per preservare la salute delle piante. Infine, sono state condivise esperienze internazionali, come il miglioramento genetico del nocciolo negli Stati Uniti e le pratiche di corilicoltura in Spagna, offrendo una panoramica globale delle tendenze nel settore”.

Progetti futuri

Santinelli quindi rimarca: “È importante sottolineare che il percorso formativo non termina qui. Assofrutti si impegna a garantire un costante arricchimento delle conoscenze degli agricoltori nel settore della coltivazione del nocciolo, pianificando una serie di futuri corsi, ciascuno dedicato a specifici argomenti di interesse. L’obiettivo è fornire una visione completa e approfondita delle varie sfaccettature della coltivazione della nocciola, offrendo agli agricoltori gli strumenti necessari per eccellere nel loro settore. Stiamo così già pensando a nuovi corsi di formazione. L’intento sarà quello di offrire contenuti in linea con le fasi cruciali delle piante durante il loro ciclo fenologico, rispondendo direttamente alle esigenze specifiche di ciascuna fase. Prevediamo anche di organizzare sessioni pratiche in campo, focalizzate sulla difesa delle piante e presentando dimostrazioni dettagliate sull’uso delle attrezzature e altri argomenti rilevanti. In parallelo – conclude – stiamo pensando a anche a corsi che approfondiscono il funzionamento delle Organizzazioni di produttori”.

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