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Nocciole e noci, le ragioni di un’annata no

Adolfo Grimaldi, produttore biologico: “E’ una concatenazione di cause. E con questo clima le piante quando riposano?”

Perché l’annata 2023 è stata così negativa, quanto meno dal punto di vista produttivo, sia per le nocciole sia per le noci? Senza la pretesa di dare una risposta generale e valida per tutti i casi, il produttore Adolfo Grimaldi, terza generazione alla guida dell’azienda agricola di famiglia che produce nocciole e noci a Giffoni Sei Casali (Salerno), avanza in merito alcune ipotesi.

In particolare, Grimaldi rileva: “Per quanto riguarda le nostre nocciole, certificate bio, quest’anno abbiamo avuto una produzione ridotta dell’85% rispetto a un’annata normale. Un disastro, insomma. Per la Noce di Sorrento, se possibile, è andata ancora peggio: in questo caso, infatti, abbiamo realizzato quantitativi bassissimi”.

Ancora, Grimaldi continua: “Sono tre anni consecutivi che registriamo gravi problemi di produzione. L’ultima annata normale, infatti, è stata il 2020. Credo quindi che le ragioni di una simile situazione non siano da imputare solo a una causa, come può essere la scarsa allegagione della scorsa primavera, bensì a una concatenazione di motivi. Non direi nemmeno, peraltro, che si è trattato della siccità: qui fino a fine giugno è piovuto, poi è vero che abbiamo avuto un mese e mezzo molto caldo, ma le problematiche presenti vanno oltre”.

Grimaldi poi argomenta: “Basta guardare quello che succede in campagna. Le foglie dalle mie nocciole sono cadute solo oggi, che siamo al 13 dicembre. Fino a poco tempo fa, la pausa vegetativa partiva a ottobre, come dovrebbe essere nella normalità. Quindi la domanda diventa: ma gli alberi quando riposano? E per quanto tempo? Anche considerando che noi facciamo un po’ di concimazione fogliare per aiutarli e che le nostre piante sono in salute, lo stress subito dalle piante a causa del clima è un tema sul quale bisogna ragionare”.

Sul fronte commerciale invece, visto che l’azienda trasforma ciò che produce, Grimaldi annuncia una novità proprio di queste settimane. “Abbiamo lanciato le praline di cioccolato ripiene della nostra crema spalmabile Gioia, al 55% di contenuto di nocciola – conclude Adolfo Grimaldi – Da qualche anno abbiamo iniziato a lavorare il cioccolato e abbiamo deciso quindi di allargare la gamma della nostra offerta, utilizzando peraltro la varietà di cacao Valrhona, una delle più pregiate a livello mondiale”.

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