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Frutta a guscio ed essiccata

Nocciola Piemonte Igp: la siccità riduce i calibri

Luca Gatti: “Il bilancio si farà a fine raccolto, ma la mancanza d’acqua ha sicuramente provocato molta sofferenza alle piante”

La campagna 2022 della Nocciola Piemonte Igp sarà molto probabilmente caratterizzata da una maggiore produzione rispetto al 2021, ma i calibri saranno mediamente inferiori a causa della siccità. Questo, in estrema sintesi, è quanto conferma Luca Gatti, vicepresidente della società cooperativa Corilicoltori Luesi di Lu (Cuneo), realtà nata nel 1998 e che oggi aggrega una 70ina di ettari di corileto.

“Le piante hanno patito la mancanza d’acqua – spiega Gatti a myfruit.it – Quindi bisognerà vedere come si presenterà la qualità a fine raccolto. Ci aspettiamo quantitativi maggiori rispetto allo scorso anno, ma è abbastanza normale, viste le difficoltà (gelate tardive, ndr) incontrate nel 2021. La siccità delle scorse settimane potrebbe avere inciso sui calibri, in quanto le piante hanno sofferto molto”.

Buone notizie, invece, arrivano sui fronti della cascola e della cimice. “Per quanto ci riguarda – continua Gatti – non abbiamo registrato molta cascola, in zona diffusa a macchia di leopardo. Pure la cimice, da noi, non ha mai dato troppi problemi, e comunque quest’anno la sua presenza sembra ulteriormente ridotta”.

Per quanto riguarda l’aspetto commerciale, Gatti annuncia: “Le nostre nocciole continuano a essere apprezzate sia sul mercato interno, sia su quello estero. I paesi stranieri con i quali intratteniamo i maggiori scambi sono Francia e Germania. Sta andando bene anche l’e-commerce (la cooperativa vende sia a clienti professionali sia a privati, ndr). In questo periodo, abbiamo rivisto completamente il packaging dei nostri prodotti e a breve usciremo con le novità”.

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