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Nocciola: i territori si confrontano sul nuovo Piano Corilicolo

Nocciole
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Autore Redazione

Nutrita partecipazione ieri e l’altro ieri (in presenza e da remoto) di sindaci e amministratori delle zone più vocate

Nell’ambito della Fiera nazionale della nocciola di Cortemilia (Cuneo), si è svolta ieri e l’altro ieri la XVI edizione della Assise Nazionale Città della Nocciola, con i territori più vocati per questa coltura che si sono confrontati sul nuovo Piano Corilicolo.

L’assise ha avuto inizio con i saluti dei rappresentati istituzionali locali e nazionali. Sono intervenuti: il sindaco di Cortemilia Roberto Bodrito, il presidente Carlo Rosso per il Gal Langhe Roero, Anna Maria Molinari per la Provincia di Cuneo, il vice presidente Mattia Martino per la Confraternita della Nocciola Tonda Gentile di Langa, l’assessore regionale all’agricoltura on. Marco Protopapa, il membro della Commissione Agricoltura del Senato della Repubblica Giorgio M. Bergesio, il presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati Filippo Gallinella.

Ha curato l’introduzione ai lavori il presidente nazionale dell’Associazione Città della Nocciola Rosario D’Acunto. “Il Piano Corilicolo 2010/2012 -ha dichiarato D’Acunto- colmò l’assenza di una regia e di una politica corilicola nazionale e condivisa, ma stranamente, a Piano scaduto, il Tavolo non è stato più riconvocato nonostante le continue sollecitazioni. Solo nel 2020 il Mipaaf ha deciso per la riconvocazione, operativa dalla primavera 2021, ma intanto per quasi dieci anni c’è stato un vuoto di governance condivisa in cui sono state fatte scelte unilaterali e discutibili. Infatti, mentre si investe in nuovi territori, le aree corilicole vocate continuano a scontrarsi con problemi vecchi e nuovi, in assenza di una politica volta a mantenere nei territori comunità da secoli impegnate alla qualità della nocciola italiana”.

Sono intervenuti con comunicazioni tecniche, puntuali e dettagliate, diversi coordinatori e componenti dei gruppi di lavoro, che hanno garantito la loro partecipazione in presenza o da remoto. Ciascuno di essi ha evidenziato lo stato dell’arte e gli obiettivi strategici per le varie aree di approfondimento: commercializzazione, problematiche economiche e organizzative delle aziende; meccanizzazione–post raccolta, fonti rinnovabili e agricoltura digitale; tecniche colturali, miglioramento genetico e cambiamenti climatici; difesa e avversità; vocazionalità ambientale, paesaggio e scelte varietali; marketing territoriale, valorizzazione e tracciabilità.

In particolare sono intervenuti: Claudio Sonnati dell’Ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali, Daniela Farinelli dell’Università di Perugia, Danilo Monarca dell’Università della Tuscia, Giampaolo Rubinaccio di Italia Ortofrutta, Pompeo Mascagna di Assofrutti, Francesco Sodano di Città della Nocciola, Gerardo Alfani presidente del Consorzio Nocciola di Giffoni Igp, Giuseppe Rotiroti presidente del Consorzio Nocciola di Calabria, Eugenio Stelliferi sindaco di Caprarola, Roberto Campia sindaco di Castellero d’Asti, Giacomo Ballari presidente Agrion, Corrado Martinangelo presidente Nazionale Agrocepi.

“Abbiamo atteso dieci anni perché venisse riconvocato il Tavolo Corilicolo Nazionale e dalla XVI Assise – hanno dichiarato in una nota congiunta gli amministratori dei comuni presenti – lanciamo un appello ai diversi soggetti del Tavolo e al Mipaaf perché questa opportunità produca una politica e una strategia condivisa a favore dei territori rurali e delle comunità corilicole locali oggi seriamente in difficoltà. Il Piano corilicolo nazionale diventi parte integrante del Pnrr”.

Fonte: associazione nazionale “Città della Nocciola”

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