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Frutta a guscio ed essiccata

“Per commercializzare le nocciole bio miriamo a una filiera corta”

Giuseppe Tarable, dell’omonima azienda agricola, spiega: “Vendiamo i nostri prodotti attraverso l’e-commerce, il passaparola e fiere locali”

Tra i comuni di Pocapaglia, Bra e Monticello d’Alba (Cuneo), l’azienda agricola Tarable coltiva 7 ettari di noccioleto che ormai da diversi anni è 100% biologico. Nel proprio laboratorio interno trasforma poi il prodotto, proponendo le nocciole nelle più diverse declinazioni, dalle sgusciate crude alle sgusciate tostate, dalla granella alla pasta, fino a proposte più “gourmet” come la crema spalmabile a soli tre ingredienti (nocciole Piemonte Igp bio al 60%, zucchero di canna e cacao bio), alla torta di nocciole, ai biscotti.

A un paio di mesi dalla nuova raccolta, myfruit.it ha interpellato il titolare, Giuseppe Tarable, che dal 2006 ha preso in mano l’azienda di famiglia (in cui oggi è aiutato anche dal figlio) e l’ha convertita presto al bio, “per offrire sulla tavola del consumatore un prodotto il più possibile naturale, salutare e anche a un giusto prezzo”.

Riguardo alle previsioni sulla campagna 2021/22, Tarable spiega: “Per quanto ci riguarda, non dovremmo avere subito ingenti danni da gelo. Probabilmente la produzione sarà un po’ più scarsa rispetto allo scorso anno, quando era stata molto buona, attorno ai 100 quintali, ma dovremmo comunque mantenerci su discreti livelli, diciamo una media tra il 2019 e il 2020. Del resto noi, come azienda, essendo biologici al 100% non puntiamo a una iper produzione, bensì a un prodotto buono e naturale. Poi, in ogni caso, ci sono ancora diverse variabili da tenere in considerazione, dalla cascola ai possibili temporali durante la raccolta”.

Anche dal punto di vista commerciale, Tarable ha le idee chiare. “Puntiamo sull’e-commerce – dice – sul passaparola tra clienti e sulla presenza a qualche fiera locale. Vogliamo evitare i grandi circuiti. Forniamo con i nostri semilavorati anche pasticcerie, gelaterie e laboratori artigianali. Ad esempio, di recente siamo stati contattati da una pasticceria veneta che, nei propri croissant, ha deciso di impiegare la nostra crema di nocciole bio, al posto di altre creme spalmabili. Ovviamente, si tratta di una pasticceria che punta ad offrire prodotti di un certo livello alla propria clientela. Abbiamo anche in corso alcuni contatti con l’estero, in particolare in Francia, Belgio, Svizzera e Germania, tanto che la nostra produzione va per il 70% in Italia e per il rimanente 30% oltre frontiera”.

Infine, sui prezzi Tarable osserva: “In generale sono abbastanza soddisfatto. Cercare di accorciare la filiera ci permette di offrire un prodotto buono, naturale e a un prezzo comunque contenuto e concorrenziale”.

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