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Focus del mese

Ciliegie, tutti i pregi di Sweet Saretta

L’adattabilità dell’albero a differenti sistemi di impianto e il profilo pomologico la pongono di diritto tra le varietà top quality

Le gelate dei primi di aprile hanno lasciato il segno nei frutteti dell’Emilia Romagna. E’ accaduto anche per le ciliegie Sweet Saretta. Nell’azienda Ripa di Sotto di Vignola (Modena), dove la varietà viene annualmente monitorata, le produzioni sono pressoché dimezzate, passando dalle abituali 15 tonnellate per ettaro alle 7 di questa annata.

“In generale – spiega Stefano Lugli, tecnico dell’Università di Modena e Reggio Emilia – il calo produttivo ha interessato tutte le varietà, Saretta in particolare. Ora non sappiamo se il calo sia dovuto a una maggiore sensibilità della varietà agli abbassamenti termici – sarebbe la prima volta in 10 anni – oppure se la ridotta produzione sia collegata a un fenomeno di alternanza, visto che lo scorso anno, nello stesso impianto, abbiamo superato le 20 tonnellate per ettaro”.

Indipendentemente da ciò, Sweet Saretta resta una bella varietà, in cima alla lista delle preferite di Lugli. Ecco spiegato perché: “Il pregio maggiore di Saretta è la plasticità, ovvero la capacità dell’albero di adattarsi a sistemi di impianto anche molto differenti tra loro. Risponde bene nell’alta densità con portinnesti nanizzanti e altrettanto positive sono le risposte negli impianti tradizionali con soggetti vigorosi. Sono poche le varietà di ciliegio con questa peculiarità”.
Non solo. Osservando il profilo pomologico di Saretta, alcuni elementi quali il calibro, la consistenza, l’equilibrio tra dolcezza e acidità e il colore fanno considerare Sweet Saretta la “ciliegia perfetta”.


“Mentre per le varietà Sweet più precoci il debutto in campo è stato semplice e veloce, praticamente senza concorrenza, Sweet Saretta ha dovuto confrontarsi con alcune fuoriserie, come Ferrovia e Lapins. Dopo qualche anno di anticamera, ora possiamo dire che anche Saretta è entrata a pieno titolo nella classifica delle ciliegie di elevata qualità”, conclude Lugli.

Lunedì 22 giugno il tecnico dell’Università di Modena e Reggio Emilia parteciperà al webinar di myfruit.TV “Ciliegio: tradizione o innovazione” insieme a Paolo Gerevini (Melinda), Cristian Moretti (Agrintesa) e Nicola Giuliano (Op Giuliano Puglia Fruit). Per partecipare cliccare qui

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