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Focus del mese

Ciliegie, il Trentino si prepara alla raccolta (anticipata)

Rispetto alla stagione record dello scorso anno, perso un terzo del prodotto per danni da gelo. Ma la qualità si prevede eccellente

Tra impianti nuovi e impianti maturi, sono circa 100 gli ettari coltivati a ciliegie in Trentino Alto Adige. Alcuni fanno capo a Melinda, altri a la Trentina: si tratta di varietà tardive, Kordia e Regina, che normalmente si iniziano a raccogliere dalla fine di giugno, per proseguire fino all’inizio di agosto, poiché si coltivano anche ad alta quota, oltre i mille metri di altitudine. Ma quest’anno, per via dell’andamento climatico, si raccoglie con almeno una settimana di anticipo: “Abbiamo subito qualche danno da gelo – esordisce Andrea Fedrizzi, responsabile marketing e comunicazione di Melinda e di la Trentina – e quindi, rispetto alla stagione record dello scorso anno, perdiamo un terzo della produzione. Ma la qualità appare eccellente“. Danni da grandine e da insetti non pervenuti: i frutteti sono tutti coperti.

Il 2019 è stato un anno record

Andrea Fedrizzi Direttore Marketing MelindaLo scorso anno per le ciliegie trentine era in effetti stato un anno da ricordare: 2.000 tonnellate di produzione totale e un prezzo (5-6 euro il chilo) sicuramente interessante. Non solo: anche gli agricoltori erano stati ben remunerati: “Le nostre ciliegie sono sempre tra le più care – riferisce Fedrizzi – ma a noi interessa soprattutto il guadagno dei produttori. In questo senso, la ciliegia si conferma un prodotto più che soddisfacente”.
Quest’anno si prevede un raccolto inferiore – si stimano circa 1.300 tonnellate – un’ottima qualità e un prezzo che dovrebbe confermarsi alto: “Arriviamo in un periodo in cui le ciliegie pugliesi e quelle di Vignola sono esaurite – ricorda il manager – Le ciliegie di montagna sono sempre molto apprezzate per via delle caratteristiche organolettiche, tra cui il grosso calibro, che si attesta tra i 32 e i 35 millimetri“.

La selezionatrice e la “doccia fredda”

Andrea Fedrizzi: “Le ciliegie trentine sono apprezzate per il grosso calibro”

Per garantire la massima qualità, la selezione delle ciliegie di Melinda e di la Trentina avviene per mezzo della selezionatrice automatica di Unitec: “Questa macchina permette di non fare la cernita in campo, un lavoro gravoso e costoso al tempo stesso – racconta Fedrizzi – Inoltre è più efficiente rispetto a quanto si può fare a occhio nudo e pertanto è garanzia di qualità per il consumatore finale”.
Quanto ai costi risparmiati da parte dei produttori, si calcolano 0,50 euro il chilo: “Quando ancora non era disponibile la selezionatrice – prosegue – calcolavamo, per ogni operaio che raccoglieva, due che selezionavano“. La macchina in oggetto è anche dotata di hydrocooler che, come spiega il manager, è una sorta di doccia fredda sul raccolto: “Un ottimo sistema per allungare la shelf life del prodotto”. La selezionatrice, infine, aiuta anche nella fase di confezionamento: “La tendenza in atto è confezionare il prodotto in packaging sempre più piccoli – conclude – Con l’aiuto della macchina possiamo diversificare meglio le nostre confezioni”.

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