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Mirtillo Business Day, l’importanza della comunicazione

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Autore Redazione

Mercoledì 11 settembre a FICO Eataly World il convegno con i massimi esperti internazionali. Le case history di successo e il ruolo dello storytelling

Un “superfrutto” come il mirtillo e le sue potenzialità in Italia e nel mondo saranno al centro del convegno internazionale in programma mercoledì 11 settembre presso il FICO Eataly World di Bologna.

Il “Mirtillo Business Day” – questo il titolo dell’evento – è organizzato da NCX Drahorad, società specializzata in servizi commerciali per il settore ortofrutticolo, ed è rivolto a produttori, buyer, commercianti, importatori, esportatori, vivaisti e tecnici che operano nella filiera dei piccoli frutti.

La comunicazione sarà uno dei temi centrali di questo appuntamento: saranno infatti portate all’attenzione dei partecipanti diverse case history di successo che, attraverso un’adeguata attività di informazione, hanno recentemente restituito valore lungo tutta la filiera dei piccoli frutti. 

Per questa particolare tipologia di referenze, infatti, il ruolo della comunicazione è proprio quello di evidenziarne le caratteristiche, creando un’immagine forte e positiva. In questo modo aumenta la conoscenza nel consumatore e, di conseguenza, anche l’intenzione di acquisto. Da un’indagine condotta nel 2017 su 1.400 consumatori è peraltro emerso che in Italia esiste ancora oggi un vuoto informativo su più versanti: il racconto del prodotto, i benefici nutrizionali, le modalità di preparazione e la gestione domestica di frutta e verdura acquistate.

Dopo la registrazione dei partecipanti, prevista tra le 9 e le 9,30, introdurrà i lavori Thomas Drahorad, presidente di NCX Drahorad S.r.l., che illustrerà i motivi per i quali è stato organizzato questo convegno, a partire da un dato molto significativo: secondo l’International Blueberry Organization, i volumi complessivi di prodotto (fresco e destinato alla trasformazione industriale) sono passati dalle 864.000 tonnellate del 2016 alle 1.165.000 tonnellate del 2018, con un incremento del 35% in soli due anni.

Hans Liekens, Commercial Manager di EMEA – Fall Creek Farm & Nursery Inc. (USA), interverrà poi sul tema: “Il panorama mondiale del mirtillo: produzione e consumi”, mentre Rafael Barona Martinez, Procurement Manager di Berry Gardens (UK), relazionerà su “Regno Unito: il mercato dei berries e le azioni di supporto al dettaglio”. Si proseguirà poi con Andrés Armstrong, Executive Director del Chilean Blueberry Committee (Cile), che farà un focus su: “Marketing e pubbliche relazioni del Chilean Blueberry Committee”. 

L’amministratore unico di SG Marketing, Claudio Scalise, porterà all’attenzione del pubblico una interessante case history: “Valorizzare con successo una categoria: il caso della frutta secca in Italia”. Seguirà poi Costanza Nosi, professore associato di Management e Marketing all’Università LUMSA (Roma), con “Scienza, moda, viralità. Quando i cibi diventano celebrities”. Gli ultimi due interventi della giornata, che si concluderà alle 13, saranno affidati a Marco Repezza, senior business partner di Trade Marketing Studio, che interverrà su: “Il valore dello spazio: i mirtilli come opportunità del trade in Italia”, e ad Andrea Grignaffini, giornalista, scrittore, docente, critico ed enogastronomo, con “Il punto blu del gusto”.

“Il comparto italiano del mirtillo – spiega Thomas Drahorad – non ha ancora sviluppato tutte le potenzialità che potrebbe esprimere. Ci sono infatti ampi margini di crescita, sia da un punto di vista produttivo, sia di comunicazione. Del resto, i consumatori italiani sono sempre più attenti e consapevoli sul cibo che consumano: secondo una ricerca di Nielsen condotta su un campione di 30.000 individui in 63 Paesi, tra i quali l’Italia, uno su tre (33%) considera i superfood, come il mirtillo, addirittura dei possibili sostituti dei farmaci. Ora, la sfida per gli operatori del settore è quella di capire l’evoluzione degli stili alimentari e cogliere nuovi trend in anticipo”.

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