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Fruit Attraction 2019, cresce la superficie espositiva delle aziende italiane

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DAl 22 al 24 ottobre si terrà l’undicesima edizione della fiera spagnola dedicata a frutta e verdura. Ne parliamo con il direttore Raúl Calleja

Di anno in anno cresce in termini di superficie espositiva e, soprattutto, di interesse, anche da parte dei produttori italiani che aumentano ad ogni edizione. È Fruit Attraction, la fiera internazionale dedicata a frutta e verdura che si tiene a Madrid e che quest’anno, dal 22 al 24 ottobre, taglia il traguardo dell’undicesima edizione.
Ne abbiamo parlato con il direttore Raúl Calleja, che ci ha illustrato i temi più importanti e i motivi della crescita, anche inaspettata, della fiera spagnola.

In dieci anni Fruit Attraction ha registrato una crescita costante, a tratti quasi dirompente, sia in termini di espositori che di visitatori. Siete riusciti ad intercettare ormai un importante segmento di operatori del settore, sfida non facile considerando che in Europa c’è già la più grande fiera del settore ortofrutticolo. Quali sono le principali motivazioni che hanno portato a questi risultati? 

Sicuramente impegno profuso e lavoro fatto in questi anni stanno dando i loro frutti. Ad oggi infatti possiamo confermare eccellenti dati con un aumento della superficie espositiva del 10,8% rispetto al 2018 e confermo che, mantenendo i punti cardine che hanno favorito il successo di Fruit Attraction, ogni edizione deve essere diversa, esclusiva e premium.
L’area espositiva della prima edizione della fiera era di 7.400 metri quadri, oggi superiamo i 50.000. Per quanto riguarda i professionisti del settore, la prima Fruit Attraction accolse 8.400 visitatori, quest’anno si supereranno le 90.000 unità da 130 paesi mondiali, che prenderanno parte a quella che sarà una grande festa per il settore.

La chiave del successo viene dal mix di molti elementi. Uno di questi è senza dubbio il fatto che la Spagna è un paese fondamentale nel business ortofrutticolo, dal punto di vista della commercializzazione, e questo attrae molti buyer, per varietà di prodotti offerti, qualità, e per la nostra storia: da sempre siamo considerati l’orto d’Europa.
Un secondo aspetto fondamentale è la tempistica della fiera, in ottobre, un mese chiave per la pianificazione delle insegne distributive per la campagna invernale. E questo determina il fatto che Fruit Attracion sia un punto di incontro commerciale reale. Questa non è una fiera per vedere cose ma per siglare accordi, pianificare forniture. Molto importante è anche il coordinamento e il lavoro congiunto fra FEPEX e IFEMA. Loro hanno il know how del settore, sanno di cosa si deve parlare negli incontri tecnici, e IFEMA è un’organizzatore di fiere professionali, che è stata capace di creare una fiera fatta a misura per il settore, con un investimento molto misurato per le aziende che partecipano.
Abbiamo anche lavorato molto in questi anni per rispondere alle esigenze dei visitatori professionali, e ingenti sono gli investimenti con il programma di accoglienza dei buyers internazionali.
Da Direttore di Fruit Attraction è un onore e una responsabilità avere l’opportunità di contribuire e sviluppare insieme a Fepex una piattaforma di alto livello per il settore ortofrutticolo che in solo dieci anni si è posizionata come uno dei principali incontri commerciali di settore nel mondo. In questi anni abbiamo imparato anche noi insieme al settore, ogni anno abbiamo implementato nuovi strumenti, investendo per garantire la domande internazionale altamente qualificata. 

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Raul Calleja direttore di Fruit Attraction

Quest’anno si preannuncia un’edizione, l’undicesima, ancora più grande, anzi, la più grande di sempre. Nel vostro comunicato di lancio avete detto che ogni edizione deve essere “diversa, esclusiva e premium”. Come declinerete quest’anno queste tre caratteristiche? 

La nostra sfida è continuare ad essere capaci di offrire uno strumento commerciale vantaggioso, continuare a ingrandire l’ampiezza della platea dando una connotazione sempre più internazionale, che Fruit Attraction sia lo spazio per il futuro dove si sviluppano e mostrano le tendenze. E per questo dobbiamo continuare a dare risposte alle necessità del settore, organizzando o inglobando iniziative di rilievo. Ogni edizione di Fruit Attraction deve essere unica, e esclusiva. Il dinamismo commerciale e l’innovazione varietale settoriale determinano che la commercializzazione sia sempre molto attiva. Fruit Attraction deve essere lo spazio internazionale dove questa innovazione viene presentata al mercato internazionale. E questa è una sfida costante.
Quest’anno potenziamo il settore del biologico nello spazio Ecorganic Market, e con il congresso Biofruit Congress focalizzato nel nuovo retail e-commerce specializzato in prodotti bio.
Quest’area della fiera risponderà alla crescente domanda di prodotti biologici. Le aziende di prodotti bio potranno mostrare a tutti gli operatori, importatori, retail, Horeca e di tutti i canali di distribuzione le proprie proposte relativamente a brand, prodotti al fine di promuovere relazioni fra fornitori e esportatori.
Allo stesso modo replicheremo lo spazio Smart Agro, focalizzato nell’applicazione di nuove tecnologie e connessioni con l’obiettivo di incrementare la produttività delle esportazioni ortofrutticole, e l’area NutsHub dedicata alla frutta secca. The Innovation Hub e Foro Innova torneranno a essere le aree dedicate all’innovazione e alle novità imprenditoriali nel settore. Qui la fiera accoglierà i “Premios Accelera” all’innovazione e all’imprenditorialità, un evento chiave a sostegno dell’impegno imprenditoriale del settore. Diamo anche continuità a Flower&Garden Attraction per il settore del marketing professionale di fiori e piante.
Dall’altro lato la nuova edizione avrà India e Singapore come paesi importatori invitati. Oltre ad aver invitato le autorità di entrambi i paesi, abbiamo investito molto per attrarre a Madrid i principali attori di questi mercati. Più di 1000 operatori, commercianti, responsabili degli acquisti, importatori e retailers arriveranno da India e Singapore.
Questi due paesi saranno anche i protagonisti del World Fresh Forum, uno spazio di networking aziendale che, organizzato insieme all’ICEX, favorirà le relazioni commerciali fra questi paesi e permetterà di presentare opportunità di business.
Inoltre Fruit Attraction sta investendo molto nel programma di invitati internazionali, che attrarrà a Madrid 1000 responsabili vendita del retail, importatori, grossisti da tutto il mondo. 

Il legame con la gastronomia e la cucina, attraverso il coinvolgimento delle tematiche legate al gusto, è sempre stato un elemento distintivo della vostra fiera. Quest’anno avete annunciato che lo spazio “Fruit Fusion” continuerà a svolgersi, ma con un nuovo nome: Factory Chef. Che risultati avete riscontrato in questi anni, in termini di interesse da parte degli espositori e dei visitatori, intorno a queste tematiche, che non sempre vengono affrontate nelle fiere di settore ortofrutticole? 

La risposta è molto positiva. Questo spazio è un palcoscenico unico per la promozione dei produttori di fronte a una platea internazionale, per sottolineare la qualità e l’eccellenza di questi alimenti, così come per mostrare le infinite possibilità di consumo che offrono al canale HoReCa.

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L’Italia, insieme alla Spagna, è un dei più importanti operatori del settore ortofrutticolo a livello europeo e mondiale. A Madrid l’anno scorso il numero di espositori tricolore erano 127, 14 in più rispetto al 2017. Quest’anno avete già qualche dato e qualche prima impressione sulla presenza italiana a Fruit Attraction? Quali motivazioni, secondo voi, dovrebbe spingere gli operatori italiani a partecipare sempre di più anche alla fiera di Madrid? 

Siamo ancora nella fase commerciale, però posso dire che la superficie espositiva delle aziende italiane quest’anno cresce rispetto all’edizione 2018. La presenza di aziende italiane è fondamentale per il successo della fiera. Fruit Attraction è una piattaforma eccellente per il settore ortofrutticolo italiano, per la localizzazione geografica della Spagna che è una strategica porta di entrata e uscita da e per l’Europa e anche tenendo conto di altri grandi mercati come quello sudamericano. 

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