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Fruitimprese Emilia-Romagna, Minguzzi: “Velocità, incertezza e rischio nello scenario mondiale”

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Redazione
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Export, crisi di prodotto, rapporto con la Gdo, le richieste del mercato e la sicurezza informatica. I punti analizzati dal presidente durante l’Assemblea annuale a Cesena

Si è svolta a Cesena l’assemblea annuale dei soci di Fruitimprese Emilia-Romagna nella quale il suo presidente, Giancarlo Minguzzi, ha tenuta la su relazione. “È in atto una rivoluzione straordinaria dei comportamenti e delle abitudini delle persone sia nella loro sfera individuale e sociale sia in quella lavorativa. Il mondo dell’ortofrutta non sfugge al contesto” ha esordito Minguzzi.

Nel commentare i dati negativi dell’export ortofrutticolo della scorsa stagione Minguzzi ha sottolineato come “gli operatori devono adottare adeguate azioni di marketing e di comunicazione e indirizzare i propri sforzi a soddisfare il desiderio sempre più accentuato dei consumatori di avere prodotti sani e una produzione agroalimentare più sostenibile. Le avvisaglie del cambio di rotta dei mercati non mancano. Il classico paradigma del rapporto domanda-offerta non è più l’unico riferimento”.

Per quanto riguarda la congenita crisi delle pesche e nettarine, così come quella delle pere, presente anche quando l’offerta è scarsa, Minguzzi ha affermato come il problema sia di qualità. “E’ il consumatore, elemento finale della filiera ortofrutticola, che determina l’andamento del mercato. Le scelte, in pratica, si basano su pochi ma essenziali elementi che devono essere sempre presenti agli operatori: qualità, presenza o meno di certificazioni, prezzo, gusto e conservabilità del prodotto. Ma è a casa del consumatore che avviene l’esame, forse più importante, quello che determinerà le scelte di acquisto future: quello su gusto e conservabilità”.

La critica a chi gestisce i reparti ortofrutta della Gdo è quella di vendere prodotti insipidi, senza sapore e che la loro tenuta in termini di shelf-life è irrisoria. “Non ci si deve stupire pertanto se a questa bassa considerazione corrisponde un calo considerevole dei consumi con effetti negativi, a cascata, su tutti i soggetti della filiera. Tutto sta cambiando. Tutto è perduto? Assolutamente no. Lo è solo se non ci si adegua al cambiamento” continua Minguzzi. “Le imprese che sapranno cogliere le opportunità prospereranno, quelle che non lo faranno saranno destinate a scomparire, così come hanno già fatto tante negli ultimi vent’anni”. A questo  proposito, tra gli esempi virtuosi citatati da Minguzzi la Jingold SpA che ha vinto a Berlino, lo scorso febbraio, il prestigioso Innovation Award di Fruit Logistica di fronte a concorrenti di tutto il mondo

A fronte di una Gdo che chiede organizzazione e affidabilità “in modo da poter meglio dialogare in termini di completezza, qualità e continuità delle forniture al fine di ridurre i rischi commerciali, amministrativi e penali connessi alla commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli”, secondo Minguzzi è necessario essere “aziende rispettose delle norme che disciplinano i requisiti sociali e ambientali, la sicurezza alimentare, la salute e sicurezza dei lavoratori, la trasparenza e l’anticorruzione, la gestione dell’energia, la sicurezza dei dati. È in questa logica che il nuovo codice della crisi dell’impresa, entrato parzialmente in vigore il mese scorso, è intervenuto sull’organizzazione imprenditoriale imponendo alle società di dotarsi di un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle loro dimensioni, in grado di effettuare una rilevazione tempestiva della crisi e della possibile perdita della continuità operativa. Sotto questi delicati aspetti di gestione aziendale, con sincero orgoglio, rivendico il ruolo strategico della nostra Associazione che, con elevata professionalità, è di supporto agli uffici delle nostre aziende”.

Infine, il tema della sicurezza informatica, in particolare per quanto riguarda la sicurezza informatica delle aziende,  sempre più oggetto di attacchi di hacker e di furti di dati. “Anche il settore ortofrutticolo è sotto attacco. La nostra Associazione non trascura certamente la questione. Al contrario, effettua costante opera di aggiornamento e informazione sui rischi della rete e sugli obblighi severi connessi al trattamento dei dati”.

L’assemblea ha approvato all’unanimità la relazione di Minguzzi e il bilancio dell’Associazione. All’assemblea hanno partecipato Silvia Carpio, General manager Assistant and New business del Gruppo Mazzoni e Arturo Barbato e Flavio Rossini di Euler Hermes Italia- Assicurazione dei crediti.

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