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FLIA 2019: 4 nomination per l’Italia

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CTI Food Tech, Roter, Hortech e Jingold. Ecco i nomi delle quattro realtà italiane selezionate con le loro innovazioni per aggiudicarsi l’importante premio a Fruit Logistica

È considerato il più importante premio del settore ortofrutticolo e non è ancora mai stato vinto da nessun esponente della filiera italiana. Una mancanza che, alla prossima edizione, la numero 14, si spera venga finalmente colmata, dopo che l’organizzazione del Fruit Logistica Innovation Award (FLIA) ha ufficialmente svelato le 10 nomination.

Sono, infatti, questa volta ben quattro le aziende italiane selezionate e che verranno giudicate dagli oltre settantamila visitatori che dal 6 all’8 febbraio prossimi si recheranno a Berlino per l’annuale Fruit Logistica, la fiera più importante al mondo del settore.

Le quattro innovazioni tricolore presenti saranno  l”Avocado Pitter 300-AVC”, macchina brevettata per rimuovere il nocciolo dell’avocado. Realizzata dalla campana, ma con sedi anche in Spagna e Grecia, CTI Food Tech, azienda che produce macchinari per l’industria di trasformazione alimentare, in particolare denocciolatrici per pesche e albicocche, concorre con questa novità che “trasporta fino a 300 frutti di avocado al minuto in un serbatoio speciale dove il frutto viene posizionato verticalmente. Un perno tiene il nocciolo ed il frutto viene tagliato a metà”.

Sempre nel settore dei macchinari anche la seconda nomination italiana: si chiama “Modula” ed è una seminatrice elettronica, “in cui elementi di piercing flessibili inseriscono il seme. Posiziona la quantità ottimale di semi nelle tracce del terreno. Questo standard di semina  è adattato a diverse culture. L’attivazione o la disattivazione avviene direttamente da display”. È realizzata dall’azienda mantovana Roter, fondata nel 1972 dai fratelli Forigo.

Con “Slide Valeriana Eco” rimaniamo a Nord e ci spostiamo nel padovano con l’azienda Hortech. La macchina selezionata dalla giuria di Berlino tra 70 candidature è “una raccoglitrice elettrica per la valeriana con uno speciale sistema di trasporto a pettine per l’ottimizzazione del trasporto. Un raggio di sterzata di 75 gradi garantisce la massima qualità di taglio. Motori asincroni, alimentazione ed accumulo di carica parlano di sostenibilità ecologica”.

Infine, un prodotto, il kiwi “Oriental Red® – Red Kiwifruit” di Jingold, brand del Consorzio cesenate Kiwigold. “Originariamente dalla Cina, il kiwi rosso Dong-Hong ha proprietà organolettiche uniche ed un’eccellente durata – si legge nella presentazione di Fruit Logistica -. La loro dolcezza con 20 a 21 gradi Brix e il retrogusto esotico tropicale sono molto apprezzati”.

Le quattro innovazioni italiane se la dovranno vedere con un fertilizzante belga, “DCM Viscotec® Blue”, De Ceuster Meststoffen – DCM; una varietà di pera del segmento premium, vale a dire “Die Birne Fred®“, VariCom, Svizzera; “PerfoTecO2Control”, PerfoTec, Paesi Bassi, un sistema di controllo delle emissioni di gas CO2; “Redlander”, Bejo, Paesi Bassi, una cipolla ibrida rossa molto resistente alla peronospora; “Softripe® Reifetechnologie“, Frigotec, Germania, una tecnologia di maturazione completamente automatizzata per banane ed altri frutti tropicali; “Top-Sealable Compostable, Recycable Strawberry Punnet”, CKF, Canada, una  confezione di legno sigillabile, compostabile e riciclabile, da 350 a 400 grammi di fragole.

Non resta che aspettare venerdì 8 febbraio, quando verrà annunciata la migliore innovazione dell’anno.

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