Eventi

Oscar Ortofrutta 2018 a Salvatore Secondulfo

SecondulfoOscarOrtofrutta
Redazione
Autore Redazione

Alla reggia di Caserta il produttore campano si aggiudica il premio dedicato ai protagonisti dell’ortofrutta italiana

Si è svolto anche quest’anno l’appuntamento dedicato ai protagonisti dell’ortofrutta, ideato del mensile I Corriere Ortofrutticolo, che assegna l’Oscar dell’Ortofrutta scegliendo tra undici imprenditori del settore ai quali la rivista dedica la copertina durante l’anno.

Quest’anno ad aggiudicarsi il premio, attribuito dalla giuria formata dai presidenti di FruitImprese, Italia Ortofrutta Unione Nazionale, CSO Italy e il direttore del Corriere Ortofrutticolo, è stato Salvatore Secondulfo durante l’evento che si è svolto alla Reggia di Caserta.

Nel corso del pomeriggio sono stati attribuiti altrettanti riconoscimenti a undici campioni del settore: Giancarlo Boscolo di Cultiva, Claudio Coli del Melograno, Isabella Dalla Ragione della Fondazione di Archeologia Arborea, Carlo De Riso di Costieragrumi, Ernesto Fornari di Canova, Paolo Gerevini di Melinda, Carola e Giovanni Gullino di Gullino Group, Enzo e Lino Lapietra dell’azienda Lapietra, Aurelio Pallavicino di Agrinsieme, Simone Zerbinati della Zerbinati e lo stesso Salvatore Secondulfo.

Salvatore Secondulfo, campano, è uno dei protagonisti della produzione ortofrutticola del Mezzogiorno italiano, con unità produttive presenti in Puglia (Trani) per l’uva da tavola, a Battipaglia con fragole, kiwi, nettarine e pesche, e a Somma Vesuviana con le albicocche ed ha avuto il merito di imporsi “nel difficile mercato nazionale come fornitore di frutta fresca di alta gamma della grande distribuzione” si legge nella nota inviata dall’organizzazione del premio.

Il prossimo appuntamento con i Protagonisti dell’Ortofrutta Italiana e l’elezione dell’Oscar dell’ortofrutta si terrà il prossimo 18 gennaio 2019 a Venezia.

Nella foto in alto, da sinistra: Ilenio Bastoni, direttore generale di Apofruit, Salvatore Secondulfo, Simona Caselli, assessore all’agricoltura dell’Emilia-Romagna.

Scrivi un Commento