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Abruzzo, pochi i giovani alla guida delle aziende agricole

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Autore Redazione

Il dato emerge dal convegno “Giovani agricoltori: opportunità, prospettive e idee per il futuro” che si è tenuto a Ortona

Sono meno del 2% le aziende agricole abruzzesi gestite da giovani al di sotto dei 29 anni. E’ questo il dato che emerge dal convegno “Giovani agricoltori: opportunità, prospettive e idee per il futuro” che si è tenuto a Ortona (Chieti) a Villa Tamerici alla presenza di esperti del settore agricolo, rappresentanti istituzionali e giovani imprenditori agricoli che hanno condiviso con i presenti esperienze e conoscenze utili per il futuro dell’agricoltura.

Il convegno è stato inaugurato con i saluti dei rappresentanti dei Comuni di Francavilla al Mare e Ortona. A seguire sono intervenuti il presidente Cia Chieti-Pescara, Domenico Bomba, e il presidente Cia Abruzzo, Nicola Sichetti, che hanno sottolineato l’importanza del ruolo dei giovani nell’ambito agricolo e hanno espresso il loro impegno nel supportare e promuovere le loro iniziative.

Alfonso Ottaviano, direttore Cia Chieti-Pescara, ha poi  illustrato i servizi Cia Smart a disposizione dei giovani agricoltori, offrendo strumenti e risorse utili per l’avvio e lo sviluppo delle loro attività.

Martina Lovat, analista della Fondazione Openpolis, ha analizzato dati significativi che delineano il panorama attuale dell’agricoltura abruzzese e nazionale sottolineando che, in Abruzzo, l’8,6% delle imprese agricole è guidata da persone con età compresa tra i 30 e i 44 anni, mentre solo il 1,7% è gestito da individui con meno di 29 anni. “Questi numeri ci indicano una bassa presenza di giovani nel settore, il che evidenzia la necessità di incoraggiare e supportare l’imprenditorialità giovanile nel mondo agricolo-  ha commentato Lovat – Un altro dato rilevante è che le aziende più innovative sono tendenzialmente guidate da giovani istruiti, così come l’aggiornamento e l’incidenza degli investimenti innovativi in queste aziende è quattro volte superiore rispetto a quelle guidate da individui over 64. Questo dato evidenzia l’importanza di promuovere programmi formativi e di supporto per i giovani agricoltori”.

Elena Sico, direttrice del dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo, ha presentato dettagliatamente le opportunità offerte dalla programmazione dello sviluppo rurale, fornendo informazioni preziose per l’accesso a finanziamenti e sostegni alle imprese agricole. “Per un settore agricolo dinamico c’è bisogno di giovani agricoltori qualificati e aperti all’innovazione, in grado di rispondere alle esigenze della società, della produzione di alimenti di qualità e alla fornitura di beni pubblici ambientali”, ha dichiarato la Sico dimostrando che l’Abruzzo si posiziona al terzo posto in Italia, dopo Lazio e Veneto, per risorse finanziarie destinate ai giovani.

Il focus nazionale è stato affrontato attraverso un’analisi della Legge Carloni da Matteo Ansanelli, segretario nazionale Agia, e da Nicola Lasorsa, funzionario Ismea dipartimento comunicazione, che ha approfondito gli strumenti di Ismea per i giovani agricoltori, nello specifico “Generazione Terra”, studiato per avviare o ampliare un’attività agricola.

Parola poi a Matteo Pagliarani, vice presidente Ceja (Associazione giovani agricoltori europei), che ha parlato delle politiche europee per i giovani agricoltori fornendo una panoramica esauriente sulle prospettive future del settore.

Infine, l’intervento dell’assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, ha offerto una prospettiva istituzionale sulle politiche e gli incentivi previsti per sostenere l’agricoltura giovanile nella regione.

Le conclusioni del convegno hanno visto il presidente nazionale Agia, Enrico Calentini, riflettere sul ruolo fondamentale dei giovani nell’agricoltura abruzzese e sulle sfide che dovranno affrontare nel prossimo futuro, evidenziando l’importanza della formazione, dell’innovazione e della sostenibilità per garantire un settore agricolo prospero e resilienti.

Fonte: Cia Chieti-Pescara

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