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Frutta secca: oltreoceano rovinano il mercato

frutta secca

Si diversifica l’origine con nuovi fornitori per andare oltre l’egemonia statunitense. Parola a Koki, Coopenoix, Di Nunzio e Parisi

Più di due volte la settimana, 2,4 per la precisione, l’italiano acquista frutta secca, senza dimenticare i legumi secchi con un’intensità pari a 2, e integra la sua dieta con questi prodotti che hanno preso sempre più spazio all’interno della Gdo. E non solo sotto le feste ma, seppur con intensità differente, durante tutto l’anno. La rilevanza di questi acquisti, molto influenzati dal salutismo, è stata sottolineata nella ricerca presentata da Salvo Garipoli, direttore SGMarketing a Marca Fresh. La fiera dove non sono mancati gli espositore di settore che myfruit.it ha incontrato. A iniziare da Noberasco che ha presentato novità di prodotto, accordi di filiera e progetti di sostenibilità.

La sostenibilità del prodotto europeo con Koki e Coopenoix

Nello stand dei due brand presidia i rapporti Davide Vancini che cura per l’Italia le relazioni commerciali di Koki e Coopenoix. “Il primo brand è il monopolista della nocciola francese in quanto ne commercializza il 95% della raccolta. Coopenoix opera con le noci nella zona di Grenoble, sud ovest della Francia. Queste due aziende sono presenti già da tempo sul mercato italiano con prodotti molto apprezzati dal consumatore”. Confermano i numeri:  il 25% del consumo nazionale di noci è di origine francese.

“C’è una netto apprezzamento della nocciola francese grazie a delle peculiarità di varietà, di calibro e di gusto.   Siamo a Marca per consolidare innanzitutto la nostra presenza sia nel canale tradizionale ma soprattutto nella Distribuzione Organizzata per la quale realizziamo  già il marchio privato di qualche insegna primaria nazionale”.

Da oltreoceano distruggono il mercato

Un  dato centrale sottolineato dal manager italiano è l’origine Europea: “Abbiamo dei valori che oggi  debbono essere valorizzati, ovvero una filiera vicina che rispetta il prodotto e  rispetta i lavoratori. Elementi che fanno la differenza e da valutare rispetto agli acquisti  Oltreoceano in filiere che non rispettano questi valori e vengono a distruggere il mercato semplicemente puntando sulla leva prezzo”.

Con Di Nunzio è il momento degli anacardi e degli snack ai legumi

Myfruit.it ha già scritto del marchio Di Nunzio che dopo due anni continua a raccogliere buoni risultati dalla sua politica commerciale innovativa.  Gran successo per la linea I favolosi con gli snack, per esempio, con fave al gusto lemon e pepper. “Quando riceviamo i complimenti della Gdo per il lavoro fatto siamo molto soddisfatti”.

Bene i legumi e pure la frutta secca. “Gli anacardi stanno registrando  una forte crescita, noi abbiamo chiuso dei contratti di filiera internazionale. Siamo stati nei luoghi di produzione  dove abbiamo preso gli accorsi. Parliamo della Costa d’Avorio con un buon prodotto. La scelta  ci sta dando ragione visto che le quantità stanno aumentando in modo considerevole”.

Superare la California

Poi le  noci in guscio. “Quest’anno preso di mira perché un gigante come Esselunga ha deciso di fare addirittura uno spot dedicato e  stiamo registrando un aumento nella domanda”. Un atto con conseguenze “emulative”.  Interessanti le considerazioni sul mondo della noce: “C’è sempre stata la California a livello mondiale, ma oggi si  stanno affermando nuovi fornitori e si stanno diversificando le varietà”.

Parisi: 80 anni di frutta secca

Un’azienda storica quella che  presenta a myfruit.it  Maria Lourdes  Di Micco: “Nata 80 anni fa, inizialmente a conduzione familiare ora siamo stati acquisiti da uno dei nostri fornitori principali: Soleo.  Un cambiamento in positivo, ci ha dato un valore aggiunto. Lavoriamo  soprattutto a marchio del distributore e siamo presenti  in diverse centrali d’acquisto”.

 

I prodotti che vanno di più? “Al momento sicuramente mandorle, arachidi, noci. Ci sono poi dei prodotti che offriamo speziati. Una nostra piccola linea con prodotti a monoporzione”. Come quelli con il peperone e il limone che rendono ancora più saldo il legame con l’ortofrutta.

Frutta secca senza sale aggiunto

Si punta al salutismo. “Abbiamo la linea Naturalmente Buoni, si tratta di frutta secca al naturale, quindi senza sale aggiunto. Una soluzione indicata per la colazione o per la merenda. Poi per un aperitivo o un altro momento di socializzazione abbiamo deciso di speziare e offrire un prodotto a marchio Parisi”. Si percorrono due strade: per la PL come partner e con il proprio logo.

Italianità? “Assolutamente sì, abbiamo la linea Eccellenze d’Italia con prodotti tipicamente nazionali, per fare un esempio: le noci di Sorrento, la mandorla di Avola. Una linea in continua espansione”.

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