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Dalle aziende Packaging e Tecnologie

Aweta, soluzioni ad hoc per la qualità di mango e avocado

Cresce l’interesse per gli esotici ed è alta l’attenzione per le tecnologie in grado di rilevare i difetti interni ed esterni dei frutti

Filippo Casadio, Area sales manager di Aweta Italia

Cresce l’attenzione per mango e avocado e a dirlo sono i fatti: le importazioni sul mercato europeo sono in costante ascesa dal 2012 ed è alta l’attenzione anche sulla possibilità di coltivarli in Italia.

“Il successo di questi prodotti – esordisce Filippo Casadio, Area sales manager di Aweta Italia – è da ricercare nelle loro caratteristiche organolettiche e nutritive. L’avocado è un prodotto che definirei multifunzionale, perché si presta a molteplici impieghi, dalle insalate agli estratti, il mercato lo riconosce come superfood. Al mango, invece, sono attribuite proprietà energizzanti”. Caratteristiche che, come conferma Casadio, ne hanno accresciuto l’interesse produttivo e commerciale: “Questi prodotti sono oggi un ottimo investimento”.

Aweta sotto la lente

Il quartier generale di Aweta è in Olanda, ma il gruppo internazionale specializzato in macchinari per la selezione e il confezionamento di prodotti ortofrutticoli ha stabilimenti produttivi e commerciali anche in Italia, Usa, Francia, Russia, Polonia, Corea, Cile e Messico. La sede italiana di Pievesestina di Cesena si occupa della progettazione e realizzazione degli impianti di lavorazione di frutta, oltre alla vendita e all’assistenza in Italia, Cile e nel bacino mediterraneo.

Le mission del gruppo – ricorda il manager – sono la ricerca e lo sviluppo di soluzioni tecnologiche all’avanguardia in tema di selezione, qualità, smistamento confezioni, robotica e tracciabilità”.

Aweta propone infatti un’ampia gamma di calibratrici per mele, pere, frutta a nocciolo, kiwi, agrumi, pomodoro, peperoni e, anche, avocado e mango provviste di sensori per la selezione dei difetti esterni (macchie di colore, marciume, ammaccature, punti neri, ecc.) e interni (marciume, imbrunimento della polpa, avvizzimento, grado zuccherino e grado di acidità) di ciascun frutto.

La qualità come elemento differenziale

“Per i prodotti di alta gamma come l’avocado o il mango – precisa Casadio – la qualità è un elemento cruciale. E pertanto notiamo un crescente interesse per le nostre linee complete per selezione, trattamento e confezionamento, che consentono anche di misurare la qualità esterna e interna di questi frutti, ottenendo lotti di prodotti omogenei”.

“Con i nostri sensori individuiamo i prodotti pronti al consumo ovvero ready to eat – continua – Il che permette ai clienti di abbinare un frutto pronto al consumo con un frutto meno maturo. Una risposta concreta alle esigenze del consumatore finale a un tempo di  durabilità e corretta maturazione”.

“Sono due i driver che guidano la crescita del nostro settore – spiega il manager – Da un lato la necessità di controllare la qualità dei prodotti, dall’altro il bisogno di automazione per ottimizzare la redditività ed aumentare l’efficienza abbattendo quindi i costi generali di lavorazione”.

La tecnologia ad hoc per avocado e mango

Quanto alla tecnologia specifica, Aweta è pioniera nel settore del mango e dell’avocado: “Diversi anni fa – riferisce Casadio – abbiamo introdotto il non-destructive Acoustic firmness (Afs), un sensore che rileva la consistenza interna per determinare il grado di maturità di ciascun frutto. Questo sensore è spesso abbinato al sistema di selezione interna Inscan Pulse (Internal quality sensor) che rileva in modo non distruttivo le caratteristiche interne del frutto, quali difetti interni,  il grado di maturazione, il grado Brix e altre caratteristiche fisiologiche del frutto, dalle quali dipende in gran parte il giudizio del consumatore”.

Aweta propone una vasta gamma di calibratrici molto flessibili e altamente prestazionali, in combinata con sensori per la selezione di qualità esterna ed interna a seconda delle esigenze dei clienti. “I nostri sistemi di nuova generazione – sottolinea Casadio – si fondano su una tecnologia multispettrale che, grazie a telecamere ad alta definizione, rileva le imperfezioni della buccia analizzando le diverse lunghezze d’onda dello spettro elettromagnetico, e identifica i difetti esterni: la combinazione di questi sistemi di selezione garantisce standard di classificazione molto accurati e omogenei”.

Quanto alla fase di confezionamento, accanto ai tradizionali sistemi di confezionamento assistito e banchi di confezionamento intelligenti, fiore all’occhiello di Aweta è il sistema Flex Filler, che rende possibile il riempimento delle casse con frutto maturo senza intervento manuale: “A fine ciclo le casse di prodotto vengono prese in gestione da impianti robotizzati fino al completamento del pallet e sono così pronte per il trasporto e per la rivendita al dettaglio o alla grande distribuzione”.

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