Biologico

Il lockdown esalta le performance di Almaverde Bio

Nel primo quadrimestre 2020 l’ortofrutta cresce del 17,2% a valore e del 10,7% a volumi. E vola l’ecommerce su Fruttaweb

L’emergenza Covid ha cambiato procedure e priorità del settore, ma i primi quattro mesi del 2020 per Canova – società del Gruppo Apofruit specializzata in ortofrutta fresca ed esclusivista per Almaverde Bio – hanno fatto registrare risultati molto positivi. Precisamente, il 17,2% in più a valore rispetto al 2019 e il 10,7% in più a volumi.

Merito, secondo il direttore di Canova, Ernesto Fornari, della campagna eccezionale di limoni, arance e kiwi (ringraziando l’elevato contenuto di vitamina C), ma anche delle verdure di pieno campo del Foggiano, broccoletti e cavolfiori. Buoni risultati anche per finocchi e carote e per i prodotti di stagione come asparagi e fragole, pomodori ciliegini e datterini. Sul fronte della IV gamma, malgrado il ridimensionamento dovuto ai “cambiamenti nel carrello” dei consumatori, Almaverde Bio ha comunque registrato un incremento dell’esportazione in Grecia, Germania e Belgio.

“In questo periodo – ha osservato Fornari – Canova ha consolidato la propria rete di tecnici distribuita sull’intero territorio nazionale, dalla Sicilia al Piemonte. La pandemia, infatti, ha accelerato la digitalizzazione aziendale e stimolato i contatti del network nazionale di aziende coinvolte”. Soprattutto, però, Fornari ha sottolineato come la spedizione diretta di molti prodotti, senza passaggi intermedi, abbia permesso di garantire freschezza e tempestività della fornitura non solo all’estero ma anche nel mercato interno. E’ il caso delle partnership con la Coop Sole e Orto-Agrumi e, nel caso di Perla Nera, con il Gruppo Francescon.

Due punti di forza, Ecommerce e Isole

Paolo Pari, direttore di Amaverde Bio, ha messo in evidenza due punti di forza in questa fase di emergenza. “Siamo sempre stati presenti negli scaffali dei punti di vendita, ma – in un periodo di forte accelerazione delle vendite online – anche nel canale e-commerce“.

I prodotti ambient che non necessitano della catena del freddo sono in vendita nel portale Almaverde Bio Shop online, mentre l’ortofrutta fresca di Almaverde Bio è venduta su Fruttaweb, il canale di e-commerce di proprietà. Qui, nel mese di aprile gli ordini hanno raggiunto il record di 1.000 a settimana contro una intorno ai 300. E, se il fatturato b2b sviluppato fino a marzo era variabile tra i 25 e i 30mila euro, da marzo fino a oggi l’attività b2c ha significato incrementi fino a 145mila euro. “Nel caso del canale Shop online, i primi tre mesi del 2020 hanno superato il fatturato di tutto il 2019 – ha detto Pari – E nelle ultime settimane, in fase 2, gli ordini si stanno mantenendo”.

“Altra cosa importante che Canova porta avanti con brand Almaverde Bio è il progetto Isole, i corner nei pdv non specializzati in cui l’ortofrutta, venduta sia sfusa sia confezionata, esprime tutte le potenzialità di vendita. Un format unico inizialmente pensato per le grandi superfici e poi adattato anche ai supermercati più piccoli, con assistenza continua,  o con vendita assistita nelle ore di massima affluneza o a libero servizio parziale. Così a fine anno passeremo da 21 a 40 Isole”, ha dichiarato Pari.

Insomma, se il fatturato 2019 è stato chiuso a 100 milioni di euro con (solo) il 2,35% in meno rispetto al 2018, grazie alla “rimonta” del secondo semestre, trainata dalle performance positive della frutta invernale, questo 2020 parte sotto i migliori auspici. E, anche se la lettura dei risultati non è semplice perché deve tenere conto di troppe variabili, “una cosa è certa – ha concluso Ilenio Bastoni, presidente di Almaverde Bio – In momenti come questo i consumatori hanno sentito di acquistare più prodotti certificati biologici. Una reazione psicologica molto importante che durante la quarantena da Covid ci ha permesso di avvicinare nuovi consumatori. I risultati di Canova, , sono positivi nonostante le enormi difficoltà di questo momento”.

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