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Biologico

Almaverde Bio. Una leadership importante, con ampi margini di crescita

La fotografia del brand del biologico al Macfrut con Paolo Pari e Ernesto Fornari (Canova)

Per ora il biologico vale il 3% del comparto agroalimentare, ma le potenzialità, sebbene anche nel 2015 i dati relativi alle vendite nel primo semestre siano molto positivi e sempre in costante crescita, sono ancora moltissime. Lo ha sottolineato, e non è la prima volta, Paolo Pari, direttore di Almaverde Bio nel suo intervento durante il meeting di Apofruit giovedì 24 settembre al Macfrut. Almaverde Bio è il marchio del biologico italiano per eccellenza, riconosciuto da moltissimi consumatori, anche spontaneamente quando si pensa ad un prodotto di questo comparto.

Una leadership confermata anche dai dati del primo semestre di quest’anno: 35,1 milioni di euro il valore al consumo pari a un +16% rispetto al 2014 e il valore dell’ortofrutta rappresenta il 65%. Una crescita che rispecchia anche il grande investimento in nuove referenze, ben 50 nell’ultimo periodo, che «sono servite anche per combattere la concorrenza» ha dichiarato Ernesto Fornari, direttore di Canova, la società del Gruppo Apofruit specializzata nel biologico. «Per fare uno dei tanti esempi, abbiamo inserito i mirtilli, con i quali abbiamo fatto un lavoro eccezionale sia in Italia che in Svizzera».

Fondamentale la valorizzazione dei prodotti nella grande distribuzione con isole dedicate «Tenere solo 3 o 4 referenze, magari nascoste, non serve a niente – ha proseguito Fornari -. Lo abbiamo detto spesso ai buyer della Gdo. Se invece inseriamo isole ad hoc i risultati arrivano. Per esempio, in una catena di ipermercati del Nord Italia che ha 51 punti vendita con questa soluzione abbiamo raddoppiato volumi».

Almaverde Bio, in questo momento, vende l’80% dei suoi tanti prodotti in Italia, il resto all’estero. Il canale commerciale di vendita principale rimane la grande distribuzione che vale il quasi il 57%, anche se in lieve calo per merito della crescita di altri canali come l’Horeca/Grossisti (31,71%) e i negozi specializzati (10,34%). Gli obiettivi futuri, ha dichiarato Pari, sono ora quelli di sviluppare per ogni canale commerciale di vendita proposte finalizzate per prodotto, servizio e comunicazione. In particolare, per quanto riguarda la grande distribuzione, l’obiettivo è quello di sviluppare progetti “a 360° basati su assortimenti, sposizione, caratterizzazione e promozionalità”.

Infine, sul fronte dei negozi Almaverde Bio, sviluppati dalla società Organic Food Retail, i punti vendita per ora sono quattro (Milano, Parma, Reggio Emilia e Bologna). Il fatturato dei primi sei mesi del 2015 si attesta intorno a 1,6 milioni di euro.

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