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Aziende

Alegra a Fruit Attraction. «Fiera sempre più internazionale»

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Appuntamento importante quello di Madrid per la business unit di Apo Conerpo. L’export vale circa il 50% e la Spagna è un buon mercato per i kiwi

«La nostra è una presenza doverosa qui a Madrid. Fruit Attraction è diventata ormai una fiera internazionale, all’interno della quale incontriamo i rappresentanti della grande distribuzione, soprattutto quelli europei, anche se in agenda abbiamo fissato incontri anche con esponenti che vengono da più lontano», ci spiega Rita Biserni, responsabile delle attività di marketing internazionale di Alegra, business unit di Apo Conerpo. «Ormai le fiere sono dei grandi eventi di relazioni pubbliche: ci vediamo faccia a faccia, ci incontriamo, e questo è molto importante. Non necessariamente bisogna avere delle novità da proporre, anche perché esistono ormai altri mezzi per poterle comunicare durante l’anno».

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Rita Biserni, responsabile marketing internazionale Alegra

«Qui a Madrid presentiamo la nostra frutta autunnale – continua la Biserni –, quindi con pere, susine, mele e kiwi» Quest’ultimo è anche il prodotto maggiormente esportato in Spagna da parte del gruppo. «La nostra qualità ci permette di differenziarci molto in questo mercato rispetto ai prodotti locali» L’export è una voce molto importante per il gruppo. «Alegra ha sempre un fatturato che si divide al 50% tra mercato interno e l’export, attivo in quasi 50 paesi. L’Europa, naturalmente, è l’area principale del nostro export e abbiamo anche un discreto mercato Oltremare».

Sul fronte interno, a proposito di produzione, per le pere, a causa dei noti problemi che hanno portato ad una riduzione del 40% dei quantitativi, si preannuncia un’annata complicata. «Sì, è vero, però dipende anche dai unti di vista. Io penso che le annate più complicate sono quelle dove in realtà di prodotto ce n’è troppo. Ovvio che quest’anno bisognerà essere molto bravi nel centellinarlo». Le preoccupazioni, però, sono affrontate con una certa serenità di animo, conclude Rita Biserni. «Noi siamo produttori e non mediatori: avere un ventaglio di mercati dove ognuno ha le sue esigenze ci consente di poter vendere tutta la gamma che abbiamo a disposizione. Per fortuna abbiamo un’azienda con le spalle sufficientemente grosse per reggere anche i momenti difficili».

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