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Bortolini (Sant’Orsola): «Distretto dei Piccoli Frutti novità assoluta anche a livello europeo»

SantOrsola_FruitLogistica2019

Il 7 aprile l’inaugurazione del nuovo stabilimento a Pergine Valsugana. «Interfaccia ideale con i nostri clienti per presentare il lavoro e i prodotti dei nostri 800 soci»

Sarà un anno da ricordare il 2019 per Sant’Orsola, storica cooperativa trentina specializzata nella produzione, conservazione e commercializzazione di piccoli frutti. «La novità che presentiamo quest’anno a Fruit Logistica è enorme. Il 7 aprile, infatti, Sant’Orsola inaugura uno nuovo stabilimento all’interno di quello che abbiamo definito il Distretto dei Piccoli Frutti» ci spiega nello stand della fiera berlinese Matteo Bortolini, ingegnere e direttore della cooperativa di Pergine Valsugana.

Matteo Bortolini, direttore Sant'Orsola

Matteo Bortolini, direttore Sant’Orsola

«Si tratta di una novità assoluta a livello italiano, ma anche europeo – continua Bortolini –. I lavori sono iniziati nel luglio del 2017 e ora, a solo un anno e mezzo, a tempo record, su una superficie di 16,5 ettari, due dei quali di magazzino coperto per adibiti alla conservazione, lavorazione e confezionamento, nasce questa nuova realtà».

Con un valore di 40 milioni di euro, il nuovo Villaggio dei Piccoli Frutti conterrà campi per la sperimentazione e la ricerca dotati di serre calde e collegati con i laboratori per i controlli costanti della qualità, aree vivaistiche e spazi dimostrativi per i visitatori. Ampie sono le superfici dedicate alla logistica. «Rappresenterà un’interfaccia nei confronti dei nostri clienti, ideale per presentare i prodotti degli 800 soci della cooperativa nel modo migliore, provenienti dalla punta della Sicilia fino al Trentino, cuore della cooperativa nata nel 1979 e che proprio quest’anno festeggia 40 anni».

Il nuovo stabilimento, all’interno del Villaggio, moltiplicherà gli spazi operativi di Sant’Orsola e dispone di un sistema di conservazione avanzato, formato da 157 celle personalizzate, in grado di stoccare fragole e piccoli frutti a seconda delle loro varietà e caratteristiche.

Rendering nuovo stabilimento Sant'Orsola

Rendering del nuovo stabilimento Sant’Orsola a Pergine Valsugana (TN)

È particolarmente ottimista Bortolini, anche nel commentare l’andamento dello scorso anno, che si è chiuso con circa 5.500 tonnellate di produzione complessiva. «Il 2018 dal punto di vista produttivo è andato molto bene, riusciamo ad aumentare un po’ le rese dei nostri produttori che è uno degli obiettivi principali che abbiamo. Stiamo chiudendo il bilancio proprio in questi giorni, ora quindi è presto per parlarne, ma siamo certi che oltre alla soddisfazione del nuovo stabilimento quest’anno ci sarà anche quella dei risultati di bilancio con la liquidazione ai nostri soci. Insomma, sarà una grande festa».

Per quanto riguarda le richieste di mercato, Bortolini conferma la crescita della richiesta dei mirtilli : «frutto pratico, vediamo che è particolarmente gradito dal consumatore e anche noi stiamo crescendo con la produzione: riusciamo già in questi giorni a proporre i mirtilli italiani prodotti dai nostri soci. Ma l’altro focus della cooperativa trentina sono i lamponi, «con le varietà sviluppate dalla cooperativa e ormai prodotto 12 mesi all’anno su tutto il territorio. Ci sta dando molte soddisfazioni».

 

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