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Origine Group e il valore dell’aggregazione

Origine Group
Redazione
Autore Redazione

Il valore dell’aggregazione per la commercializzazione in Italia e nel mondo di pere e kiwi, creando valore a tutta la filiera. Le considerazioni di Alberto Garbuglia e Alessio Orlandi di Origine Group

Tra i protagonisti del convegno dal titolo “Pericoltura: una scelta di filiera”,  organizzato a Galliera nel Bolognese dall’Unione Reno Galliera il 14 dicembre anche Origine Group – alleanza strategica tra 9 realtà ortofrutticole italiane nata ad agosto del 2015 – con la presenza di Alberto Garbuglia, consigliere delegato, e Alessio Orlandi, general manager.

Alberto Garbuglia, nel suo intervento, ha ricordato le ragioni alla base dell’aggregazione consortile Origine Group: “Creare sinergie commerciali fra i 9 partner, mantenendo ognuno la propria specificità, al fine di ricercare tutte le economie possibili per creare valore e nuove opportunità a due nostri prodotti di eccellenza come kiwi e pere destinati a soddisfare le esigenze del mercato internazionale. In questi anni la filiera di questi due prodotti di punta del made in Italy si è impoverita a partire dalla produzione, il cui reddito è stato fortemente eroso da condizioni di mercato difficili”.

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Da sinistra: Alessio Orlandi e Alberto Garbuia

Le pere italiane e il nostro kiwi sono tra i migliori al mondo “ma non sempre la nostra qualità viene riconosciuta sui mercati anche perché su entrambi i prodotti cresce la concorrenza internazionale. Tra i nostri obiettivi a breve-medio termine – ha ricordato Garbuglia – lo sviluppo di mercati di recente approdo (Sud America, Medio ed Estremo Oriente), la ricerca di ulteriori sbocchi attraverso una presenza strutturata e coordinata; politiche di qualità, comunicazione e marca sui mercati più ricettivi; crescita del paniere delle nuove varietà acquisendone i diritti di produzione”.

“Inoltre – ha aggiunto Garbuglia – l’aggregazione tra grandi player può rivelarsi l’arma vincente per  sbloccare situazioni difficili sul fronte diplomatico, per abbattere le ancora troppe numerose barriere doganali che impediscono l’ulteriore crescita sui mercati esteri di kiwi e pere”.

Alessio Orlandi, general manager di Origine Group, ha rimarcato con forza il valore dell’aggregazione:

Vogliamo creare valore garantendo volumi e qualità alla Grande distribuzione europea e non solo. Con volumi adeguati si possono fare politiche di marca: quello del brand è un discorso che stiamo affrontando creando marchi specifici per mercati selezionati: Sweeki per il nostro kiwi che sta facendo il suo debutto sul mercato spagnolo ed è già approdato in mercati importanti come Cina, Taiwan Hong  Kong e Malesia, e PeraItalia che è il brand delle nostre pere. Con il brand Pera Italia stiamo approntando una importante campagna di comunicazione rivolta alla GDO sia italiana che europea”.

La forza vincente dell’aggregazione si esprime anche “attraverso un’unica rappresentanza ai tavoli istituzionali e alle fiere di settore e potendo disporre di risorse adeguate per comunicare con più forza il valore dei nostri prodotti. Insieme  potremo esplorare con maggiore efficacia i nuovi mercati del Far East che richiedono garanzie di standard qualitativi e quantitativi stabili nel tempo e cercare nuove opportunità su mercati europei come Francia e Spagna”. Infine – ha concluso Orlandi – “assieme potremo sperimentare con efficacia nuove varietà in esclusiva , testando il gradimento dei mercati”.

Fonte news: Origine Group

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