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Zucchino. Il panorama varietale e le novità di Enza Zaden

Enza Zaden, zucchino 646
Redazione
Autore Redazione

Ricerca e innovazione, attenzione alla sostenibilità ambientale e valorizzazione delle tipologie locali. Tutte le ultime novità di Enza Zaden nella coltura dello zucchino

MarioNovelloEnzaZadenA quali problematiche di coltivazione va incontro la coltura dello zucchino? “Fondamentalmente sono riconducibili agli stress sia abiotici che biotici” afferma Mario Noviello, Sales Manager dell’azienda sementiera Enza Zaden. Tra le principali avversità, infatti, oltre a peronospora ed oidio, ci sono anche i virus per quanto riguarda le coltivazioni in piena aria. “Da questo punto di vista, la ricerca genetica ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, specialmente sulla tipologia verde, offrendo un’ampia gamma di cultivar destinate ai vari cicli produttivi e dotate di un ampio set alle resistenze genetiche”. Allo stato attuale il panorama varietale ed il “top” di resistenze sulle altre tipologie è un po’ più ristretto, viste le minori dimensioni di quei mercati, anche se Enza Zaden sta investendo molto per fornire l’eccellenza anche sulle tipologie “locali”.

Purtroppo l’annata del 2016 sarà ricordata per l’inizio di una devastante infezione virotica riconducibile al Tomato leaf Curl New Delhi virus (ToLCNDV). Al momento non sono note fonti di resistenza ed è vivamente raccomandato il controllo degli insetti vettori (Bemisia tabaci) oltre che una migliore “pulizia” degli ambienti produttivi (controllo delle infestanti possibile serbatoio di infezione ecc.). A tutto questo va aggiunto che tutto l’ambiente/territorio dovrà adottare tali pratiche, non essendo sufficiente pensare solo a “casa propria”.

“Tra i migliori risultati della nostra ricerca – continua Mario Noviello – sul fronte delle verdi va sicuramente segnalata GALATEA F1: l’estrema brillantezza e la particolare sezione prismatica del frutto, unitamente all’ottima shelf-life, rappresentano ormai un inconfondibile standard di qualità sui mercati di tutta Italia e non solo. Grazie a questa cultivar è possibile disporre della stessa elevata qualità di zucchino scuro per dieci mesi l’anno (da marzo fino a dicembre), consentendo di differenziare le proprie produzioni rispetto a partite – specialmente d’importazione – che arrivano spesso troppo “stanche” sui banchi dei supermercati”.

Enza Zaden, zucchino 646

Enza Zaden, zucchino 646

Ultima arrivata E28Z.00646 F1 (presto avrà un nome), è caratterizzata da estrema flessibilità ed il suo possibile utilizzo spazia dalla serra al campo aperto. Eccellenti doti qualitative combinate con il massimo delle resistenze possibile.

La ricerca di Enza Zaden è fortemente impegnata anche ad offrire cultivar adatte ad una coltura sempre più sostenibile dal punto di vista ambientale, aumentando il livello di tolleranza agli stress biotici ed abiotici e proponendo tipologie di piante che necessitano di ridotti imput nutrizionali. “In questo caso risultano di particolare interesse le cutivar APOLLONIA F1, DUNJA F1 e ZELIA F1. DUNJA F1 si caratterizza anche per un contenuto in nitrati significativamente inferiore alla media, mentre ZELIA F1 presenta il frutto perfetto per tutte le operazioni di confezionamento, garantendo un’impressionante uniformità di calibro”.

L’impegno di Enza Zaden nella ricerca si è anche concentrato sulle tipologie locali, in accordo con uno dei punti cardine della filosofia aziendale: innovare nel rispetto della tradizione. “ISMALIA F1 è ormai un punto di riferimento sulle bianche, CASSIA F1 offre un frutto di tipologia romanesco/fiorentino nel pieno rispetto della tradizione unitamente ad una pianta estremamente efficiente nel ciclo invernale, mentre con TORTELLINA F1 abbiamo finalmente reso disponibile un vero bolognese con un ampio set di resistenze per la piena estate”.

Un’offerta, quindi, che oltre all’innovazione nel solco della tradizione, non si limita alle sole resistenze ed alle performances produttive, ma vuole realizzare un approccio a tutto tondo sull’intera filiera. “Maggiore tenuta in post-raccolta, uniformità di calibro e facilità di confezionamento e, non ultimi, i successi della ricerca sul basso contenuto di nitrati sono solo una parte del nostro contributo a questa bellissima specie – conclude Mario Noviello -. Di particolare interesse, ad esempio, sono alcuni progetti in corso, sulla possibilità di offrire al mercato zucchini con specifica destinazione d’uso: sia la gamma varietale sia le tecnologie di IV e V gamma potrebbero far aumentare i consumi di prodotti confezionati e con indicazione d’uso sulla confezione, già tagliati (julienne, rondelle, “da grigliare” ecc.), ripieni da cuocere e/o già cotti”.

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