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Il radicchio tardivo di Treviso Igp tra i prodotti “Fiorfiore” della Coop

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Redazione
Scritto da Redazione

Accordo tra OPO Veneto e Coop. Il Radicchio di Treviso IGP inserito nella gamma top del primo player della Gdo italiana

Il radicchio rosso tardivo di Treviso Igp si avvia a concludere la stagione con un segnale decisamente positivo. È stato inserito, infatti, tra i prodotti “Fiorfiore” di Coop. È quanto comunica OPO Veneto che ha siglato un accordo con la prima catena della Gdo in Italia.

Sono presentati in buste nelle quali predomina il colore rosso scuro, caratteristico delle foglie del tardivo. Sono indicate le calorie, i grassi, gli acidi grassi saturi, gli zuccheri e il sale, contenuti in una porzione di 50 grammi. Brevi note, inoltre, sull’origine e la tipicità del radicchio di Treviso, suggerimenti per la conservazione e consigli relativi al benessere che regalano.

In quattro punti sono riportate le “garanzie” che Coop dà per i suoi prodotti, relative alla provenienza, ai metodi di coltivazione rispettosi dell’ambiente e del territorio, ai residui chimici di gran lunga inferiori ai limiti stabiliti dalla legge, alla conoscenza e controllo di tutta la filiera produttiva dal campo alla vendita e delle caratteristiche igienico sanitarie.

“L’operazione – commentano Francesco Arrigoni, direttore di OPO Veneto, e il direttore Sergio Tronchin – sta suscitando molte attese e ci sono tutte le premesse per grandi risultati. Il radicchio tardivo di Treviso “Fiorfiore” distribuito dalla Coop è Igp, marchio europeo che ne garantisce l’origine e proviene da un territorio che severe ricerche, promosse dalla Regione Veneto e condotte dalle Università di Padova e di Verona, hanno confermato sano. Dove si pratica un’agricoltura sostenibile, rispettosa dell’ecosistema e attenta alla biodiversità. Buona parte dell’area del radicchio rosso tardivo Igp di Treviso si trova dentro il Parco del Sile; la restante si presenta con le stesse caratteristiche, attraversata da fiumi sempre di risorgiva, quali lo Zero, il Marzenego ed altri corsi d’acqua più piccoli”.

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