AGRICOPER, NUOVE STRATEGIE AZIENDALI: TRASPORTO SU ROTAIA PER L’AMBIENTE
Comunicato stampa, 26 maggio 2010
Sensibilità, responsabilità sociale ed ambientale, apertura verso il futuro, sono queste le strategie di un’impresa che opera nel nuovo millennio che non può fare a meno di abbracciare la causa della sostenibilità ambientale. Cardine della politica aziendale dell’Agricoper è il rispetto dell’ambiente, dall’utilizzo delle energie alternative, passando per i metodi di lavorazione fino al trasporto che da quest’anno, e siamo fieri di essere i primi in questo ambito, potrà avvenire attraverso la rete ferroviaria. Sul fronte del risparmio energetico la superiorità del treno è innegabile avendo un consumo del 70% inferiore rispetto al trasporto su ruota.
Corso di formazione Democenter Sipe
Corso di formazione
BIOGAS DA LIQUAMI ZOOTECNICI E RESIDUI DI AGROINDUSTRIA
UN MODELLO VINCENTE?
Il giorno 15 marzo 2010 dalle 15.00 alle 18.00 presso Sala Panini, Camera di Commercio di Modena, Via Ganaceto, 134, Modena si terrà il corso di formazione organizzato da Demo Center – Sipe in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Nelle produzioni agroalimentari l’incidenza delle spese energetiche sulle voci di bilancio raggiunge dimensioni notevoli e proporzionali alla complessità del processo produttivo. La messa a punto di sistemi di ottimizzazione dei consumi energetici, la ricercadi fonti alternative di energia e la gestione dei sottoprodotti sono linee di ricerca dal forte impatto nel mondo dell’agroalimentare. DemoCenter-Sipe, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, ha condotto con il CRPA un analisi sulla disponibilità di biomasse in provincia di Modena e sulle possibilità di valorizzazione arrivando a definire un modello di gestione e valorizzazione energetica degli effleuenti siuinicoli e dei sottoprodotti dell’agroindustria.
CHILEAN EXPORTERS ASSOCIATION (ASOEX)
2° COMUNICATO STAMPA
PER PUBBLICAZIONE IMMEDIATA – 3 MARZO 2010
La Chilean Exporters Association (ASOEX) ha condotto un’indagine in tutto il Cile per raccogliere informazioni attendibili riguardo le infrastrutture, i trasporti interni, i servizi elettrici e portuali. I risultati preliminari di questa ricerca sono stati inviati alle autorità nazionali, ma in generale indicano danni consistenti nelle principali regioni produttive e infrastrutture incluse stazioni di imballaggio e impianti di immagazzinaggio frigorifero. Il 78% del danno si è verificato nelle regioni VI, VII, la Regione Metropolitana e la regione VIII, interessando prevalentemente uva da tavola, mele, pere e mirtilli. E’ importante considerare che in generale, sembra esserci un consenso tra esportatori nel settore e coltivatori secondo i quali i problemi critici saranno risolti entro i prossimi cinque giorni lavorativi. Le aziende stanno collaborando per assicurare il ritorno alla normalità del settore. Allo stesso tempo il Governo cileno ha messo in atto piani e programmi ben collaudati per contribuire ad accelerare la ripresa delle operazioni. Le autorità hanno iniziato il programma di riparazione di autostrade e ponti cruciali per il trasporto della frutta dal luogo di raccolta ai porti. Da quando il terremoto ha colpito sabato scorso, molte aree sono rimaste connesse tra di loro tramite percorsi alternativi, ma sono stati inevitabili ritardi nei tempi di arrivo. A partire da oggi, l’aeroporto di Santiago ha iniziato il servizio di voli in arrivo e in partenza per circa la maggior parte delle compagnie aeree, per rotte nazionali ed internazionali, ma ci sono consistenti ritardi che richiederanno qualche giorno per raggiungere la piena capacità. Il porto di Valparaiso che è il più importante del Paese, sta caricando normalmente dai moli No. 1 – 2 – 3 e 6, lavorando al 90% della capacità. Il porto di Coquimbo sta lavorando normalmente e riceve frutta fresca senza problemi da altri porti. Il secondo porto del Cile, San Antonio, sta lavorando al 60% delle capacità tramite il terminal EPSA (Empresa Portuaria de San Antonio) ai moli 4 – 5 – 6 e 7, mentre l’STI (San Antonio International S.A.), è attualmente a corto di energia elettrica, ma si aspettano il ritorno della fornitura energetica nelle prossime ore e dopo opererà al 90%. I piccoli carichi di frutta destinati al porto di Lirquén saranno indirizzati senza problemi ad altri porti. Per quanto riguarda i controlli sulla frutta, destinata al mercato statunitense, tutti e cinque gli impianti sono in funzione e ricevono frutta per i controlli. Secondo Ronald Bown, Presidente del Consiglio della Chilean Exporters Association (ASOEX), “Ci sono ancora alcune aree produttive, impianti di imballaggio e immagazzinaggio frigorifero, che sono senza elettricità o che hanno subito danni alle autostrade, ma attraverso le nostre discussioni con le autorità, il servizio di fornitura di energia elettrica sarà ristabilito nelle prossime 48 ore. Tutti i soggetti coinvolti nella coltivazione, raccolta e spedizione della frutta fresca in Cile sono impegnati a tenere al minimo la possibilità di interruzione della distribuzione.” ASOEX ringrazia gli operatori internazionali del settore ortofrutticolo per il loro continuo rifornimento in questo periodo di difficoltà. Vi assicuriamo che i coltivatori e gli esportatori cileni sono impegnati a ridurre l’impatto di questa terribile tragedia.
CONSORZIO DI TUTELA ARANCIA RIBERA DI SICILIA DOP -RIBERELLA
NOTA SPEDITA ALLA Redazione di Striscia La Notizia
Oggetto: Arance di Sicilia taroccate
Nel corso della puntata del 14 gennaio 2010 di Striscia la notizia, nella rubrica “Contro i tarocchi Luca Galtieri e il Mago di AZ sono arrivati alla frutta”, il dott. Scuderi, Presidente del Consorzio dell’arancia rossa ha evidenziato le differenze tra l’arancia rossa di Sicilia e quella definita “Taroccata”, giocando graziosamente con il doppio significato della parola “Tarocco”, che indica, al contempo, sia una particolare varietà di arancia siciliana che l’atto di falsificare o contraffare una cosa, nella fattispecie l’atto di vendere un’arancia per un’altra.
Nel presentare l’arancia, a suo dire “taroccata”, ovvero contraffatta, il caro dott. Scuderi ha commesso un grave errore poiché, forse per leggerezza o nell’enfasi di apparire nel TG satirico più famoso d’Italia, ha spacciato per “taroccata” una arancia che per le sue caratteristiche rientra tra quelle a Denominazione di Origine Protetta “Arancia di Ribera”, bionda e con il caratteristico ombelico, coltivata in un vasto territorio costiero della Provincia di Agrigento in Sicilia.
Inoltre, appare alquanto inconsueto per Striscia la Notizia, evidenziare solamente l’ipotetico corpo del reato e non il suo autore, ovvero mostrare soltanto l’arancia ipoteticamente contraffatta e non il luogo ove sia stato consumato il misfatto o la persona che di tale contraffazione si sia resa colpevole, dando l’impressione che il servizio più che una vera e propria denuncia fosse uno spot pubblicitario del Tarocco di Sicilia.
Spesso ci risulta accadere proprio il contrario, e cioè che talvolta per la scarsa conoscenza del consumatore, certi venditori spacciano l’arancia rossa Tarocco per arancia Ribera di Sicilia, nostro malgrado.
In ogni caso il messaggio trasmesso è stato palesemente denigratorio, poiché arriva proprio nel momento in cui, con grandi sforzi e sacrifici degli agricoltori, questa arancia va affermandosi nei mercati nazionali ed internazionali, grazie anche al recente riconoscimento della D.O.P., unico agrume in Europa che ha raggiunto questo obiettivo.
Il messaggio giunto ai telespettatori è sicuramente lesivo dell’immagine dell’Arancia Ribera di Sicilia - Riberella, in quanto il suo elemento caratterizzante è proprio il cosiddetto “ombelico”, elemento che da oggi potrà essere considerato dai consumatori come negativo e quindi caratteristico di un prodotto “taroccato”, ovvero falso o contraffatto, quindi da non acquistare.
Noi non vogliamo credere che ciò sia stato fatto con la consapevolezza e la volontà di danneggiare l’immagine dell’Arancia di Ribera, vogliamo credere che sia stata una “leggerezza”, tuttavia lesiva e soprattutto sintomatica del fatto che, purtroppo, in Sicilia ci si continua a fare la guerra tra i poveri (agricoltori).
Pertanto, fatte queste doverose premesse, si invita codesta spett.le Redazione a volere rettificare quanto specificato erroneamente dal dott. Scuderi nel servizio mandato in onda il 14 gennaio e, anzi, ad evidenziare le caratteristiche di pregio dell’Arancia Ribera di Sicilia D.O.P., prodotto che fino ad oggi ha costituito l’unica fonte di sostentamento per migliaia di famiglie che, pur con stenti e sacrifici, riescono a malapena a sopravvivere in un momento di gravissima crisi del comparto agricolo in Sicilia.
Lo scrivente Consorzio rimane a disposizione per ulteriori informazioni e vi ospita nei nostri agrumeti per meglio chiarire ed informare correttamente i consumatori sulle caratteristiche delle diverse varietà di arance siciliane.
Ribera, lì 15 Gennaio 2010
Consorzio di tutela dell’Arancia Ribera di Sicilia
Mela Val Venosta allarga i suoi orizzonti
VI.P, l’Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta, è sempre più presente e attiva sui mercati export, con oltre 40 mercati di riferimento ed una forte presenza in Spagna e Germania
Rafforzare i rapporti offrendo un prodotto di alta qualità, un servizio impeccabile ed un supporto marketing forte: il piano marketing rivolto ai mercati export per il 2010 si preannuncia particolarmente ampio ed articolato. La VI.P ad oggi opera in più di 40 mercati in tutto il mondo ed il 40% della produzione confluisce nelle esportazioni. In quest’ottica i mercati export principali sono attualmente Germania e Spagna; importanti sono anche i Paesi Scandinavi, la Russia, l’Europa dell'Est e la Grecia.
Germania. In Germania le attività marketing vengono coordinate dalla EOS (Organizzazione Export Alto Adige) per conto del Consorzio Mela Alto Adige, di cui fa parte anche la VI.P. Uno dei momenti più importanti sarà, come ogni anno, la presenza alla fiera Fruit Logistica, la fiera più importante di tutta la stagione. Durante l’anno saranno organizzate 400 giornate di degustazioni in punti vendita selezionati, insieme ai partner della VI.P, alle quali parteciperanno gli stessi produttori venostani. A queste attività si affiancheranno quelle del progetto Mela-Speck-Vino, con il quale si cerca di diffondere la conoscenza dell'IGP altoatesino assieme agli altri due prodotti tipici regionali. Un occhio di riguardo anche per la con la realizzazione di un concorso che mette in palio soggiorni in Alto Adige. Grande attenzione è rivolta anche ai partner commerciali, con la realizzazione di due newsletter rivolte a più di 3.000 destinatari, studiate per informare la clientela sull’andamento del Consorzio Mele Alto Adige.
Spagna. Anche la Spagna è al centro del marketing export VI.P. Quest’anno per la prima volta le mele Val Venosta saranno presenti nelle tv spagnole ed alla campagna televisiva si affiancherà una intensa attività di PR, con annunci sulla stampa specializzata e la presenza billboards pubblicitari presso i principali mercati all'ingrosso. Nel corso dell’anno sono previste anche attività promozionali con la distribuzione di cartoline per un concorso che mette in palio soggiorni in Val Venosta: con l’obiettivo di far conoscere ai consumatori la terra di origine di mele tanto buone.
Russia. VI.P, insieme a La Trentina, Melinda, VOG e VOG Products ha costituito From, una realtà che riunisce 20 mila produttori che, su una superficie di 28 mila ettari, producono ogni anno una media di 1,4 milioni di tonnellate di mele di 20 varietà differenti. Per il primo anno l’attività di From, che opera solo nei paesi extra UE, è rivolta al mercato Russo il primo importatore mondiale di mele, con circa 900 mila tonnellate annue. L’obiettivo di From è di raggiungere in questa prima fase quota 25 mila tonnellate di mele.
Altri mercati. In aggiunta a queste attività la VI.P ha inviato specifiche azioni e programmi speciali per i singoli paesi export, in particolare per i Paesi Scandinavi e i mercati del Mediterraneo.
AGROBIOLAB: IN ARRIVO NUOVA TECNOLOGIA DI SANIFICAZIONE, ASCIUGAMENTO E CONSERVAZIONE DEGLI
COMUNICATO STAMPA AGROBIOLAB
Consulting, società del Gruppo Agrobiolab, annuncia la messa a punto di una tecnologia innovativa che senza l’ausilio di additivi, agrofarmaci e conservanti permette sanificazione, asciugamento e conservazione di una vasta gamma di prodotti: frutta fresca (es: uva, ciliegie), ortaggi (freschi e di IV gamma), farine, spezie, ecc.
Il processo messo a punto utilizza strumentazione atta a distruggere gli agenti patogeni in tempi molto brevi e con notevole risparmio energetico.
La nuova tecnologia impiegata, a differenza di quella tradizionale, permette di ridurre notevolmente il tempo e la temperatura di riscaldamento dei prodotti trattati, può perciò essere utilizzata per qualsiasi tipo di pastorizzazione di prodotti confezionati.
Il processo ritarda “l’invecchiamento” dei prodotti trattati lasciando inalterate le caratteristiche organolettiche e nutrizionali.
Soluzioni personalizzate saranno realizzate grazie alla flessibilità del sistema, all’accuratezza impiegata nelle fasi di analisi dei processi produttivi in essere e dell’elaborazione dei progetti finali proposti.
Per maggiori informazioni
TARGA SAS RINNOVA LA ISO 22005:07
Comunicato stampa FQC
L’azienda Commissionaria Targa sas, con sede nel Polesine presso il Mercato Ortofrutticolo di Lusia (Ro), ha recentemente rinnovato la propria certificazione ISO 22005:07 uno standard legato alla rintracciabilità nella filiera alimentare, che la società veneta ha ottenuto per quanto riguarda il settore delle colture orticole. Sono 6 le aziende agricole che hanno aderito alla Certificazione: Mottin Antonio, Pivetta Roberto e Sergio, Valente Vittorino e Massimo, Poli Riccardo, Valente Guido e Targa Daniele. Alessio Targa, recentemente divenuto responsabile della Commissionaria, ha tenuto a sottolineare come “in questi ultimi mesi sia gradualmente aumentato il numero delle aziende coinvolte nella filiera”, dicendosi certo del fatto che “un ulteriore margine di crescita esiste ed è a portata di mano”. La certificazione ISO 22005, in questi anni, ha già garantito alla Commissionaria Targa una presenza più qualificata sul mercato, oltre ad un ruolo più trasparente nei confronti del consumatore finale. Il rinnovo della certificazione è stato ottenuto anche grazie alla collaborazione con FQC Italia, società di consulenza bolognese con sede a Casalecchio di Reno.
IL SEMINARIO SULLA CERTIFICAZIONE PER L’EXPORT ORTOFRUTTICOLO VERSO LA RUSSIA
Comunicato stampa FQC
Casalecchio di Reno, 07.05.09
Ottima affluenza per il seminario tenutosi nella giornata di ieri a Ferrara, sul tema della Certificazione GOST obbligatoria per l’export ortofrutticolo verso la Federazione Russa. La giornata di formazione, organizzata dal Centro Servizi Ortofrutticoli in collaborazione con FQC Italia, era riservata ai soci CSO ed ha registrato la partecipazione di circa 25 aziende leader in Italia per l’export ortofrutticolo.Durante l’incontro, dal titolo “La Certificazione GOST: strumento indispensabile per la commercializzazione ortofrutticola sul mercato russo”, si è discusso dell’iter certificativo, delle prove di laboratorio necessarie per ottenere la qualifica igienico-sanitaria, delle modalità contrattualistiche migliori per affrontare dinamicamente il mercato russo. Tra i relatori dell’incontro erano presenti la dott.ssa Elisa Macchi (CSO) ed il dottor Giorgio Barone (QSA-VNIIS). “Sono lieto dell’ottimo esito dell’incontro - ha detto Remo La Farciola, presidente di FQC Italia – un’occasione di approfondimento organizzato grazie alla partnership tra FQC Italia e CSO”. La Farciola ha poi concluso aggiungendo: “in collaborazione con le grandi produzioni di qualità, stiamo già organizzando alcune giornate dedicate alla cultura dell’alimentazione, che si terranno a Mosca nei prossimi mesi con l’obiettivo di valorizzare il prodotto italiano d’eccellenza”.
Parisi si veste di nuovo
(Comunicato stampa Parisi S.p.A)
Largo spazio al marketing e alla comunicazione nelle strategie della Parisi SpA. La società, attiva da più di ottanta anni nel settore della frutta secca con oltre 40 referenze, conquista gli scaffali con nuove confezioni. Giuseppe e Maurizio Parisi, al timone della storica azienda napoletana, registrano fatturati in crescita e la conquista di importanti catene alimentari. Un successo ottenuto anche grazie alle nuove confezioni proposte ai consumatori, In Tavola e In Cucina.Prima il lancio di Parisi Snack Bar, un vasetto apri e chiudi colorato e pratico, creato per i momenti di svago da condividere con gli altri con la garanzia di un prodotto sempre fresco e genuino. Poi i nuovi pack che hanno coinvolto l’azienda a più livelli.
Gli investimenti nel packaging
Per il visual si è scelto un fondo blu e una fascetta colorata: rosso per la linea In Cucina, verde per la linea In Tavola. La prima dedicata ai prodotti da cucina sgusciati e pronti da usare per preparare gustosi piatti, la seconda con i prodotti in guscio. Sulla confezione campeggia il marchio storico Parisi, il claim fruttaseccascelta e una larga finestra trasparente che dà massima visibilità al prodotto. Questa la peculiarità della confezione: noci, arachidi, pistacchi, mandorle, nocciole e altro fanno bella mostra di sé, nel loro aspetto migliore. Per quanto riguarda l’ambito commerciale, i nuovi prodotti hanno consentito l’ingresso in catene alimentari grazie ad un lungo ed accurato studio del packaging. La qualità è stato il fattore di partenza per creare un pack moderno e accattivante, caratterizzato anche da una profonda conoscenza tecnica delle tecnologie di produzione, dei materiali e delle norme.“È una strategia che mira proprio a mostrare la bellezza dei nostri prodotti e, quindi, la qualità” spiega Umberto Parisi, figlio di Giuseppe, responsabile dell’area comunicazione.Un design di impatto che parte dalla conoscenza del mercato – l’esigenza da parte dei consumatori di “vedere” il prodotto e, quindi, di sceglierlo – e mira a mantenere la promessa di un prodotto buono e genuino già a partire dal packaging.
Nuovi macchinari e controllo qualità
Da qui il potenziamento della linea di produzione con l’acquisto di macchinari ad hoc e un ampliamento dell’azienda, ulteriori spazi si aggiungono alla superficie di 6000 mq arrivando a coprire una superficie di 8000 mq. Vi sono reparti dediti all’amministrazione, al magazzino, alla produzione, al commerciale e alla delicatissima fase del controllo qualità. Oggi la Parisi SpA è dotata di macchinari moderni e impianti di tostatura artigianali che producono quotidianamente 150 quintali. Un percorso caratterizzato dall’alta qualità, come attestano le numerose certificazioni: la ISO 14001, il piano HACCP, la ISO 9001. Un percorso intrapreso già nel 1998, quando la Parisi SpA ottiene la certificazione ISO 9002, una delle prime nel suo settore.“Dedichiamo molta attenzione alla qualità, con un reparto specifico – spiega Giuseppe Parisi – Il nostro obiettivo è far conoscere più possibile il nostro marchio ai consumatori e dare loro solo i prodotti migliori”.Una filosofia, quella della qualità, che Parisi SpA trasferisce in pieno ai nuovi pack, eleganti e graziosi, da usare in cucina o da mettere in tavola, specie in occasioni delle feste natalizie.Negli ultimi tempi l’azienda dedica particolare attenzione all’innovazione del packaging per creare confezioni accattivanti e differenziarsi sugli scaffali, specie per superare la stagionalità del prodotto. La comunicazione è un’area strategica e l’azienda la affronta con nuovi investimenti nelle confezioni, ma anche con pianificazioni in outdoor sul territorio e stampa. “Nei nostri progetti – spiega Maurizio Parisi – c’è anche la televisione, ma prima miriamo a consolidare la nostra posizione sul mercato ampliando la distribuzione”. I prodotti partono su grandi tir destinati a GDO, grossisti, supermercati. Consegne in tempi record in tutta Italia, specie nel Settentrione. La Lombardia e le tre Venezie sono le regioni dove la Parisi SpA raccoglie il 70% del fatturato. Giuseppe e Maurizio Parisi sono entrati sul mercato negli anni ’80 con audacia e coraggio. Attaccamento al territorio e alle tradizioni, ma anche una visione progressista con le ultime innovazioni e il passaggio ad un dimensione sempre più aziendale. Non più commercianti ma industriali, pur rimanendo un’azienda prettamente a carattere familiare.Così la Parisi SpA registra un fatturato che cresce a ritmi vertiginosi, con una media del 20% l’anno negli ultimi cinque anni e che nel 2007 si è attestato sui 25 mln di euro.
FRUIT LOGISTICA 2009: C.O.F. Srl ha presentato i suoi prodotti
COMUNICATO STAMPA C.O.F.
Quest’anno, C.O.F. Srl ha presentato i suoi prodotti al Fruit Logistica di Berlino 2009, la fiera internazionale dedicata all’ortofrutta, presso la Hall 7.2 A stand A-01 della Regione Calabria.
Ha scelto un evento speciale come questo per conoscere gli operatori più qualificati e cogliere opportunità per migliorare la qualità e la varietà dei prodotti in gamma.
Numerosi sono stati i visitatori che hanno apprezzato la varietà e le novità dei nostri prodotti e, tra questi, anche il Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia.
A tutti vogliamo porgere i nostri più affettuosi ringraziamenti.
FQC Italia traccia un bilancio della presenza a Fruit Logistica 2009
Comunicato stampa FQC
Casalecchio di Reno, 11.02.09
Anche quest’anno FQC Italia, società bolognese di consulenza e controlli nel settore agroalimentare, ha partecipato a Fruit Logistica: una vetrina internazionale irrinunciabile per le aziende operanti nella filiera ortofrutticola. “L’edizione di quest’anno ci ha permesso di consolidare alcuni rapporti commerciali già esistenti -ha detto Antonio Martino, del settore Marketing di FQC- e tuttavia non abbiamo riscontrato il calo di presenze del quale si è diffusamente parlato a Berlino; il nostro stand ha avuto un’ottima affluenza, certamente superiore a quella dell’anno passato”.FQC Italia ha presentato alcuni nuovi servizi già disponibili per i propri clienti: in prima battuta il recente accordo di partnership con l’ente italiano che si occupa di Certificazione GOST, obbligatoria per commercializzare prodotti agroalimentari in Russia. Aggiunge Remo La Farciola, presidente di FQC Italia: “da alcuni mesi siamo in grado di affiancare le aziende che vogliono intraprendere l’iter di certificazione per esportare in Russia, un mercato in costante crescita che sta monopolizzando l’attenzione degli operatori italiani ed europei.”FQC Italia ha poi reso disponibile il proprio catalogo personalizzato relativo ai rifrattometri in vendita per conto di Atago, azienda giapponese leader nel mondo, della quale FQC è rivenditore autorizzato.Appuntamento quindi all’edizione 2010 di Fruit Logistica, per la quale è già stato previsto un restyling dello spazio espositivo in linea con le crescenti esigenze commerciali della società bolognese.
Numero Verde 800 033 738
FQC ITALIA PRESENTE AL FRUIT LOGISTICA 2009
Comunicato stampa FQC
Casalecchio di Reno, 21.01.09
FQC ITALIA PRESENTE AL FRUIT LOGISTICA 2009.
Anche quest’anno FQC Italia sarà presente alla fiera Fruit Logistica in programma a Berlino dal 4 al 6 febbraio prossimi, presso lo Stand C 02 situato nella Hall 4.2
Fruit Logistica è ormai l’evento di riferimento nel mondo della produzione ortofrutticola, per quanti vogliono presentare i loro servizi e prodotti sul panorama europeo: con oltre 2.200 espositori provenienti da tutto il mondo, questa fiera attira ogni anno circa 30.000 visitatori. “È una vetrina di altissimo livello – ha dichiarato Remo La Farciola, presidente di FQC Italia – alla quale ci accostiamo anche quest’anno con la voglia di crescere, cercando di stringere nuove partnership ed alleanze strategiche con quanti operano nella filiera ortofrutticola in Europa”.
Anche Matteo Rossi, del CdA di FQC Italia, ha voluto ribadire come “la presenza di FQC Italia in questa importante manifestazione confermi la nostra attenzione verso i mercati in crescita, permettendoci di dialogare in particolare con i paesi dell’Est europeo e del Nord Africa”.In occasione del Fruit Logistica 2009 FQC Italia presenterà alcuni nuovi servizi, tra i quali la consulenza per la Certificazione GOST, necessaria per le esportazioni dirette nel mercato della Federazione Russa. All’interno dell’area espositiva uno spazio sarà inoltre dedicato ai prodotti ATAGO, indispensabili per la verifica delle caratteristiche organolettiche frutticole.
Seminario FQC certificazione GOST
COMUNICATO STAMPA FQC
Casalecchio di Reno, 25.11.08
GRANDE SUCCESSO PER IL SEMINARIO SULLA CERTIFICAZIONE PER L’EXPORT ALIMENTARE VERSO LA RUSSIA.
Grande affluenza per il seminario tenutosi nella mattinata di oggi a Bologna, sul tema della Certificazione obbligatoria per l’export verso la Federazione Russa.
Un centinaio le aziende impegnate nel settore dell’export agroalimentare che hanno partecipato a questa giornata di formazione e confronto, organizzata dalla società FQC Italia.
L’incontro dal titolo “La Certificazione GOST: strumento indispensabile per la commercializzazione sul mercato russo” ha visto la partecipazione dei leader italiani della produzione alimentare di qualità: Galbani, Kimbo, Kiwigold, Levoni, Apofruit, Apo Conerpo, Parmareggio, Riso Scotti, Pizzoli, Naturitalia, Mutti, Negroni, Bauli, Montana, Zuegg e molti altri. Nella splendida cornice della Sala del Baraccano, in via S. Stefano (Bologna), si è discusso di nuovi limiti per i residui sui prodotti ortofrutticoli destinati al mercato russo e del recente Memorandum collegato, del ruolo del consulente nella fase di certificazione, dei recenti trends delle esportazioni italiane verso la CSI.“È stata una giornata importante per le aziende dell’agroalimentare italiano che hanno intenzione di diversificare e potenziare le esportazioni verso l’est Europa – ha detto Remo La Farciola, presidente di FQC Italia – un’occasione di approfondimento che su richiesta degli operatori di settore verrà replicata nel Centro e nel Sud Italia nelle prossime settimane”. La Farciola ha poi concluso aggiungendo: “in collaborazione con le grandi produzioni di qualità, stiamo già organizzando alcune giornate dedicate alla cultura dell’alimentazione, che si terranno a Mosca nei prossimi mesi con l’obiettivo di valorizzare il prodotto italiano d’eccellenza”. Il seminario godeva tra gli altri dell’importante Patrocinio di Lega Coop Bologna.
Per eventuali approfondimenti, per la richiesta degli atti del seminario o di materiale fotografico
W LA PRUGNA FOREVER!
COMUNICATO STAMPA NOBERASCO
Affissioni, stampa e tv: a novembre on air la nuova campagna che vede protagonista il prodotto di punta dell’azienda ligure
Colori brillanti per una comunicazione fresca, spensierata e che strizza l’occhio ad un pubblico giovane.“Viva la prugna forever” è una sorta di suggerimento del volersi bene e nutrirsi bene, per restare in forma. La prugna, è ben noto, è un alimento prezioso dal punto di vista salutistico.“Il soggetto prugne è stato scelto perché è quello che oggi caratterizza meglio la nostra marca, il più distribuito sul territorio nazionale. Soprattutto rappresenta l'unicità della nostra offerta perché il risultato di un processo produttivo unico al mondo” dice Marina Lonzini, responsabile marketing della Noberasco. L’azienda ligure, infatti, vanta il primato di produrre “senza conservanti” e garantire così un risultato di straordinaria morbidezza, nel pieno rispetto delle virtù nutrizionali del frutto.L’abituale e ormai fidelizzato consumatore, che ben conosce le caratteristiche del prodotto Noberasco,non è proprio giovanissimo: ciò ha determinato la scelta da pare dell’azienda di una testimonial-ragazza. Il mood risulta così giocoso e accattivante, in linea col target di riferimento: giovane, di scolarità medio-alta, sostanzialmente evoluto nelle proprie scelte alimentari, attento alla propria forma fisica, acquirente abituale di prodotti biologici e salutistici.La campagna, testata, piace molto sia al consumatore femminile che a quello maschile.La scelta dell'affissione è stata fatta soprattutto per testare l'efficacia di questo mezzo, fino ad ora mai utilizzato dall’azienda. “Abbiamo scelto due piazze per noi strategiche, Genova e Milano, per questioni riferite principalmente alla distribuzione, al presidio e allo sviluppo distributivo” continua Marina Lonzini.“E’ stata preferita la qualità alla quantità, anche se abbiamo posizioni numeriche che permettono una buona copertura in entrambe le città”. A supporto della campagna affissioni, sono previsti anche annunci stampa e un investimento tv che ha lo scopo di rafforzare la notorietà del brand: si tratta di un billboard di presentazione dl programma che, utilizzando lo stesso soggetto, richiama il messaggio in affissione.Il programma Mediaset scelto va in onda in una fascia oraria dove sono presenti all'ascolto i target di riferimento.
La durata della campagna Viva la prugna:
· affissione: prima quindicina di novembre
· stampa: tra ottobre e novembre su riviste scelte in linea con il target identificato
· tv: settimana dal 2 all'8 di novembre- rubrica oroscopo Canale 5 (all'interno del Tg del mattino in onda dalle 6 alle 8,30 )
FQC Italia e standard GOST: una finestra sul mercato agroalimentare in Russia

- Nelle foto lo staff FQC e il logo ufficiale della certificazione GOST
Comunicato stampa FQC
Casalecchio di Reno, 16.09.08
FQC Italia scarl, con sede a Casalecchio di Reno (Bo) ha recentemente potenziato la propria attività di consulenza per l’ottenimento della certificazione GOST R, necessaria per commercializzare prodotti agroalimentari sul mercato russo.“Il mercato russo cresce ogni anno in doppia cifra - ha ribadito Antonio Martino, dell’area Comunicazione e Marketing di FQC- tuttavia molte aziende italiane avevano scelto finora di farsi affiancare da operatori esteri per la penetrazione del mercato russo: adesso la situazione sta cambiando, ed i nostri produttori corrono ai ripari per ottenere la certificazione e non dover più sostenere i costi della mediazione commerciale”. Lo Standard GOST R segue uno schema di certificazione abbastanza tradizionale, che ha inizio con il deposito della richiesta presso le autorità russe, e si conclude con l’emissione del certificato che può avere validità da 1 a 3 anni; FQC Italia non si occupa soltanto di affiancare l’azienda durante la fase di certificazione, ma anche di svolgere analisi di mercato mirate al successo commerciale del singolo prodotto, al fine di garantire il pieno successo delle aziende italiane.“Viviamo il nostro ruolo di consulenti per gli operatori del settore agroalimentare con grande attenzione agli aspetti che possano valorizzare il cliente - dice Remo La Farciola, presidente di FQC – il cui obiettivo finale rimane quello di identificare nuovi mercati, e rinsaldare la presenza su quelli nei quali già opera”.Gli operatori di FQC Italia saranno presenti al prossimo World Food, in programma a Mosca dal 23 al 26 settembre: un’occasione in più per approfondire la conoscenza del mercato russo e delle sue regole commerciali.
Per informazioni:
Antonio Martino
FQC Italia
Area Marketing e Relazioni Esterne
Tel. +39.051.5878450
Fax +39.051.5878459
www.fqcitalia.it
Buena Tierra, l’azienda, la sua frutta

- Nella foto sopra da sinistra al centro: Dott. Francesco Meoni - Amministratore Delegato di Buena Tierra Europe, Ing. Agronomo Andres Guerrero - Buena Tierra Repubblica Dominicana, Enrico Patrizi - Presidente Buena Tierra Repubblica Dominicana
(Comunicato stampa Buena Tierra)
Buena Tierra vi offre ogni giorno frutta fresca e prodotti di alta qualità per la vostra tavola, una solida realtà nel mercato nazionale ed europeo. E’ composta da un team di persone qualificate che uniscono l’esperienza e la tradizione con la modernità e la dinamicità della produzione della frutta, in modo da offrire alla clientela un servizio all’altezza delle migliori aspettative e assicurare così frutta fresca tutto l’anno in ogni parte del mondo. L’azienda che ha la sua sede principale a Firenze, città nota da sempre per storia, tradizione e con un’attenzione naturale per il buon gusto e la buona cucina, cerca di trasmettere tale propensione di alta qualità e freschezza nella coltivazione di ottima frutta fresca da gustare. In virtù delle collaborazioni portate avanti in questi anni, Buena Tierra riesce a gestire al meglio la logistica e la distribuzione, seguendo il prodotto dalla coltivazione allo sbarco, sino alla consegna presso il cliente. Inoltre, la vicinanza con mercati importanti come quelli di Milano, Roma e Napoli, rafforzano la capillarità di servizio al trade. Forti sono anche i legami con importanti mercati e porti internazionali ed europei. Buena Tierra si occupa principalmente di coltivare, importare e commercializzare frutta tropicale dalla Repubblica Dominicana e dal Costa Rica, sia coltivando direttamente nei luoghi di origine dei prodotti, sia stipulando importanti contratti di partnership con produttori locali. Buena Tierra ha le sue sedi in Italia (Europa), New York Albany (USA), Santo Domingo(Repubblica Dominicana) e Costa Rica. Grazie a questa rete e alla sua infrastruttura, controlla ogni fase del prodotto, della sua qualità esegue le interazioni dei mercati mondiali, nell’ottica di offrire una migliore efficienza nei servizi,nella logistica e nel rispetto delle regole internazionali per gli standard di qualità. La posizione strategica delle sedi offre un controllo completo delle reti di comunicazione e divendita, offrendo una migliore garanzia di prodotto ai suoi fornitori ed all’utente finale. Nella strategia del nostro gruppo aziendale assume un ruolo centrale l’ampliamento della gamma, sia sul lato del trading sia su quello della coltivazione, obiettivo questo che impegna la nostraattività nel medio-lungo termine. Buena Tierra è sinonimo di Garanzia, Freschezza ed Efficienza.
Buena Tierra, Buena Frutta!
Buena Tierra Europe srl
Via Giorgio Ambrosoli, 64
50136 Firenze
Tel. 055-6503960
info@buenatierra.it
FQC e Libera Terra insieme per la legalità

- Nella foto lo staff FQC
(comunicato stampa FQC)
Casalecchio di Reno, 03.07.08
Si è tenuta recentemente a Bologna la seconda Assemblea dei soci di Cooperare con Libera Terra, Agenzia per lo sviluppo cooperativo a la legalità. Nel corso dell’incontro si è discusso anche della valutazione relativa ai nuovi prodotti a marchio Libera Terra, destinati all’immissione sul mercato; per quanto riguarda l’aspetto legato gli aspetti di sicurezza alimentare ed alle analisi di laboratorio, l’Agenzia ha affidato l’incarico ad FQC Italia, società operante da più di dieci anni nel settore dei controlli alimentari, e già inserita tra i soci di Cooperare con Libera Terra. Abbiamo raccolto alcune brevi dichiarazioni del presidente di FQC Italia, Remo La Farciola, che si è detto “entusiasta di poter mettere al servizio di Libera Terra la professionalità e le competenze dei nostri operatori: lavoreremo in staff per raggiungere al meglio questo traguardo, impegnandoci a garantire la salubrità e la qualità dei prodotti a marchio Libera Terra”. In occasione di questa seconda assemblea il presidente di Cooperare con Libera Terra, Gianpiero Calzolari, ha voluto sottolineare come iniziative di questo genere siano qualcosa di “unico nel loro genere, volte a presidiare le caratteristiche etico-sociali e insieme la qualità organolettica” dei prodotti. L'agenzia ha attualmente 52 associati, ed ha raggiunto nel 2007 un bilancio vicino ai 120.000 euro, con una netta crescita rispetto all'anno precedente e l'obiettivo di arrivare nel 2008 a 150.000 euro.
Antonio Martino
FQC Italia - Area Marketing e Relazioni Esterne
Tel. +39.051.5878458
Fax +39.051.5878459
www.fqcitalia.it
CPR SYSTEM festeggia i 10 anni di attività
(comunicato stampa CPR SYSTEM)
Milano, 28 maggio 2008
CPR SYSTEM, LEADER ITALIANO NELLA FORNITURA DI IMBALLI RIUTILIZZABILI PER IL CIRCUITO AGRO-ALIMENTARE, FESTEGGIA I 10 ANNI DI ATTIVITA’, CON UN FATTURATO IN CRESCITA E 100 MILIONI DI MOVIMENTAZIONI
Cpr System, cooperativa di produttori agricoli, distributori e aziende di servizio, con sede a Gallo (Ferrara), leader italiano, e fra i maggiori in Europa, nella gestione di un sistema di imballaggi riutilizzabili a sponde ripiegili abbattibili per i prodotti ortofrutticoli, festeggia i suoi dieci anni di attività, con importanti risultati economici e di efficienza, che lo portano a presentare un piano d’azione per estendere la propria offerta di servizi.
In occasione del suo decimo compleanno, Cpr System traccia un bilancio della propria crescita complessiva. «Siamo riusciti a realizzare un importante progetto di filiera – sottolinea il presidente Marco Salvi – nel comparto dell’ortofrutta italiana, attraverso la condivisione interprofessionale di un progetto logistico nazionale, che consiste nella gestione innovativa e virtuosa del circuito degli imballaggi». Con la gestione e il controllo dell’intero processo, dall’acquisto degli stampi per la produzione degli imballi, alla produzione degli stessi, dagli impianti di lavaggio alle piattaforme logistiche, Cpr, il cui sistema è protetto da brevetti internazionali, si è guadagnato una posizione di primo piano nei circuiti nazionali ed europei del settore.
Una leadership, quella di CPR System, che si manifesta anche attraverso numeri importanti che vedono la cooperativa ferrarese protagonista nel mercato degli imballaggi. Un 2007 chiuso con un fatturato di 32,35 milioni di euro, rispetto ai 28,58 milioni del 2006, con un saldo positivo del 13 %. Nel 2007, sono stati movimentati 97 milioni di casse (rispetto agli 85 milioni del 2006 e ai 75 del 2005) , con un utile di 900 mila euro e un ristorno ai soci di 4,5 milioni (rispetto ai 4, 3 milioni del 2006 e ai 3 milioni del 2005). Il patrimonio netto è di 15 milioni di euro. Per il 2008, la cooperativa prevede di raggiungere i 105 milioni di movimentazioni per le cassette, a cui si aggiungeranno, secondo le stime, altri 600mila movimenti di mini-bins.
Nato nel 1998, per iniziativa di molti tra i maggiori attori della filiera agro-alimentare, con l’obiettivo di offrire al consumatore un prodotto di qualità ad un prezzo vantaggioso, e tenendo in attenta considerazione, allo stesso tempo, l’imperativo dell’eco-sostenibilità, Cpr offre un originale sistema di movimentazione di speciali cassette riutilizzabili e riciclabili, in polipropilene colorato, adatte a resistere ai raggi ultravioletti, impiegate nell’intero circuito della filiera, dal produttore al magazzino, fino alla Grande distribuzione organizzata (Gdo) e al mercato generale. Molteplici sono i vantaggi di questo sistema d’imballaggio per la movimentazione dei prodotti.
È nel suo decimo anniversario che CPR System presenta alcune delle novità che la vedranno impegnata non soltanto nell’estensione del proprio raggio d’azione, in nuovi comparti della gdo, ma anche in importanti progetti internazionali. Oltre ad aver recentemente introdotto due nuove tipologie di imballaggio (i mini-bins a sponde abbattibili, da 80x120 e da 80x60, che trovano un ottimo impiego per vari prodotti ortofrutticoli e differenziate occasioni di vendita e consentono, al pari delle cassette, di risparmiare spazio prezioso, dato che 2 unità chiuse occupano lo spazio di 1 aperta), «nel secondo semestre del 2008 – spiega il presidente Marco Salvi – si partirà con una sperimentazione per l’allargamento del sistema di casse a sponde abbattibili al settore delle carni, in partnership con Coop Italia e con un fornitore specializzato in carni suine confezionate». La cooperativa ferrarese, inoltre, «si sta preparando ad estendere la propria rete di centri di lavaggio nell’Italia centro-meridionale e sta studiando la realizzazione di un sistema di pallet CPR. «Per il prossimo futuro – conclude il presidente di Cpr System – ci proponiamo di valutare la nostra presenza sui mercati europei, affiancando alle 2 piattaforme logistiche già operative in Spagna, nuove strutture di servizio in altri Paesi europei».
CPR SYSTEM IN SINTESI
Denominazione: CPR System S.c.ar.l.
Anno di fondazione: 1998
Capitale sociale: 6,46 mln di euro
Sede legale: Via Nazionale, 3 Gallo (FE) Tel.: (+39) 0532 823912
Stabilimenti: 15 centri logistici di cui 3 centri di lavaggio
Sito internet: www.cprsystem.it
Distribuzione: 16 catene distributive
Dipendenti: 18 diretti e 78 indiretti
Fatturato 2007: 32,35 milioni di euro
La favolosa valle di amélie
(comunicato stampa VIP)
Laces (BZ), 17 Marzo 2008
VI.P, l’Associazione Produttori Ortofrutticoli della Val Venosta, presenta un nuovo marchio dal nome femminile e intrigante
Nasce amélie, il nuovo marchio dell’Associazione Produttori Ortofrutticoli della Val Venosta, che sarà utilizzato per le mele nate sotto lo sguardo benevolo dell’Ortles, nella rigogliosa vallata che si stende tra Merano e il passo Resia.
A partire da marzo 2008, con tempistiche diverse a seconda dei diversi canali commerciali, per le mele coltivate dai produttori ortofrutticoli della valle non esiste più il solo marchio “Val Venosta”, con la caratteristica coccinella che per anni ha accompagnato tutta la produzione venostana. La strategia di utilizzare un unico marchio era motivata dal fatto che tutte le mele VI.P, venendo dalla Val Venosta, possono vantare le stesse caratteristiche organolettiche e qualitative: tutte le mele venostane nascono coccolate dalla dedizione dei melicoltori, temprate dai 300 giorni di sole e dalle forti escursioni termiche. Con l’introduzione del marchio amélie VI.P vuole distinguere in modo più preciso le mele che incarnano alla perfezione tutte le qualità da sempre simbolo della Val Venosta da tutte quelle meno perfette. Il marchio “Val Venosta” con la coccinella resta l’unico marchio di riferimento per le mele cha hanno forma e colore ottimali, un brand che sottolinea la provenienza delle mele e garantisce una qualità eccezionale dovuta allo speciale microclima della valle e ai metodi di coltivazione che da sempre associano l’uso della tecnologia più evoluta alla sapiente manodopera dei contadini. Una politica di brandizzazione coerentemente ripresa nel payoff “Mela Val Venosta: sai da dove viene”. Il marchio amélie viene utilizzato invece per tutte le altre mele, che hanno altrettanto gusto, sapore e naturalità. Si tratta di un marchio di fantasia che non richiama alla provenienza delle mele: l’intento è quello di valorizzare ancora di più il legame con la terra d’origine per i prodotti di alta gamma, offrendo al contempo un marchio attraente ed invitante per le altre mele.
I valori del marchio
Prima di arrivare alla definizione del marchio sono state valutate oltre 40 proposte. Uno dei motivi che hanno portato alla scelta finale di amélie è stato il richiamo al film “Il Favoloso Mondo di Amélie”, un’associazione che porta alla mente sensazioni positive e serene e richiama immagini di luoghi magici, favolosi. Si tratta inoltre di una parola facile da pronunciare in tantissime lingue, dall’italiano al tedesco, dal francese all’inglese, e che tiene al suo interno il suono “mela”. A coronare il tutto quella nota femminile, piacevole e un po’ intrigante – come le mele della Val Venosta.
Le caratteristiche grafiche
Il marchio, utilizzato principalmente per il packaging, consiste nella dicitura amélie senza la maiuscola iniziale e con l’accento sulla “é” che assume la forma di una foglia stilizzata. Altre due foglie, che ricordano anche il profilo di due montagne, sottolineano e completano il logotipo. Sono forme semplici, tondeggianti, che richiamano la rotondità e dolcezza della mela, rese incisive e squillanti dai colori scelti, completamente diversi da quelli istituzionali del marchio “Val Venosta”. Il fucsia, femminile e appariscente, contrasta allegramente con il verde erba, creando un accostamento vivo e originale, che colpisce lo sguardo.
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