Val Venosta: ortaggi di alta qualità
01.09.09 - (
Autore: s.mon
)
Nella foto: Reinhard Ladurner
Stagione positiva per i produttori orticoli VI.P
L’alta quota, la scarsa piovosità, l’alternanza di correnti fredde a quelle calde, insieme alle giornate miti che si susseguono a notti fresche, regalano ai prodotti verdurieri della Val Venosta una inconfondibile freschezza, croccantezza e aroma tipici delle colture d’alta montagna. La produzione di verdura è particolarmente importante in quanto disponibile nei periodi estivi, proprio quando in pianura colture come cavolfiore, insalata iceberg e radicchio trevisano non sono reperibili. “Il cavolfiore è il prodotto più tipico della nostra produzione estesa su un’area di 150 ettari nella zona di Lasa, Oris e Val Martello – spiega Reinhard Ladurner, direttore di ALPE, una delle sette cooperative ortofrutticole associate VI.P, - Quest’anno la raccolta dei cavolfiori è iniziata a fine maggio e si prevede che i risultati saranno ottimi: fino ai primi di ottobre, periodo nel quale termina la raccolta, prevediamo di raggiungere circa 4.000 tonnellate. A queste vanno ad aggiungersi 500 tonnellate complessive delle altre verdure (radicchio, cavolo cappuccio bianco, crauti, patate e insalata iceberg). L’associazione da sempre si concentra su metodi di produzione certificati e naturali, per garantire il massimo livello di qualità e naturalità.”









