Uva da tavola pugliese: primo bilancio per il 2008
01.10.08 - (
Autore: d.b
)
Stagione soddisfacente per l’uva da tavola pugliese per qualità e quantità. Ma permangono le tensioni sui prezzi e sulla redditività per le aziende
Buona qualità, quantità superiori a quelle del 2007, ma permane l’incognita legata ai prezzi di realizzo e alle difficoltà del mercato, in particolare di quello nazionale. La stagione 2008 dell’uva da tavola pugliese tiene fede alle previsioni di inizio campagna, ma gli operatori non sono molto soddisfatti. A tenere banco, infatti, sono le polemiche su eccessivi ricarichi operati dagli attori della filiera, che farebbero arrivare sulla tavola dei consumatori grappoli troppo cari. “La qualità di quest’anno è buona – dichiara Giacomo Suglia, presidente di Apeo, l’associazione che raggruppa numerosi operatori ed esportatori – la quantità è fino al 20% superiore allo scorso anno ma le aziende pugliesi dell’uva da tavola rimangono in difficoltà. I costi sono lievitati: gasolio, banche, assicurazioni, manodopera. E i distributori sono sempre alla ricerca del prezzo più basso. In queste condizioni il margine delle aziende agricole si contrae sempre più”.









