Residui massimi ammessi, l’Ue si allinea
03.09.08 - (
Autore: r.tti
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Dal 1° settembre scorso l’armonizzazione dei residui di fitofarmaci massimi ammessi è diventata effettiva
L’assenza di armonizzazione dei RMA ha rappresentato fino ad oggi un impedimento alla libera circolazione delle merci nell’Unione europea, creando numerose incertezze sia ai commercianti che ai consumatori. Dal 1° settembre, però, oltre 140.000 limiti di residui hanno lo stesso livello in tutta Europa, anche se sono necessarie alcune precisazioni.“Nonostante l’importante risultato raggiunto – ha dichiarato Luciano Trentini, Direttore di CSO - il mondo della produzione nutre qualche timore verso alcuni fattori che potrebbero indebolire l’armonizzazione europea, quali la proliferazione di standard privati e le divergenze fra gli LMR e le dosi acute di referenza per alcune sostanze. Un’altra preoccupazione riguarda la nuova disciplina della registrazione delle sostanze attive che potrebbe portare a una loro drastica riduzione (si parla di oltre il 50%). Il settore dovrà quindi valutare gli strumenti per produrre prodotti di qualità, evitare le resistenze e continuare ad applicare sistemi di produzione sostenibili”.“Dall’altro lato – ha continuato Trentini - il successo dell’entrata in vigore della nuova regolamentazione è merito anche dell’efficace campagna di comunicazione sostenuta dalla Commissione europea per riequilibrare e rivalutare l’immagine dell’ortofrutta. Il settore beneficia così di un momento favorevole per sviluppare i consumi, assecondato anche dalla politica europea sulla salute e la nutrizione e dal dibattito sull’obesità dei giovani, tutte opportunità che il settore ortofrutticolo non può perdere”.
Fonte: CSO









