Piccolo è bello?
02.09.10 - (
Autore: d.b
)
Le nanotecnologie conquistano l’agricoltura, tra potenzialità e rischi
L’Espresso lancia un sasso nello stagno ancora sconosciuto ai più, delle nanotecnologie applicate all’agricoltura e all’industria alimentare. Ossia dell’utilizzo di microparticelle progettate in laboratorio per ottenere effetti sulle piante in campo e sulla produzione di frutta e verdura, impiegando dosi minime di principio attivo. Prodotti nanoencapsulati come fertilizzanti, insetticidi, erbicidi sono già stati introdotti in alcune colture, così come sono già impiegati nanosensori per segnalare maturazione o carenza di certe sostanze o acqua sono i primi passi dell’uso di queste tecnologie avanzate nel settore primario. I rischi crescono quando si passa dal campo alla tavola: alcuni sostengono che i prodotti “nano” possono interagire diversamente con i tessuti umani, generando fenomeni di accumulo. Oppure riuscire a superare le barriere cellulari, innescando processi ancora sconosciuti.









