Ogm: ancora molti dubbi
16.02.10 - (
Autore: d.b
)
Dall’India due storie contrapposte: fermata la melanzana resistente, si guarda con favore al pomodoro biotech
Ogm sì o Ogm no? Il dibattito si infiamma periodicamente anche in Italia, dove sostenitori e detrattori continuano ormai da un decennio a confrontarsi sull’opportuintà, o meno di introdurre organismi modificati geneticamente nella nostra agricoltura. Due storie contrapposte che provengono dal subcontinente indiano, indicano come la situazione sia tuttora confusa, anche in quei paesi in cui l’introduzione degli Ogm in agricoltura si è completata da qualche anno a questa parte. Una ha come protagonista la melanzana BT, prodotta dalla Mahyco, società indiana specializzata in bioingegneria applicata all’agricoltura. Una melanzana resistente agli attacchi di un parassita che, dopo esiti favorevoli della sperimentazione in laboratorio, è stata stoppata dal Ministero indiano per i mancati test sulla tossicità sull’uomo a lungo termine. Intanto, Pnas, la rivista dell’Accademia Americana delle Scienze, pubblica un articolo entusiastico su una nuova varietà di pomodoro Ogm, selezionato dal National Insitute of Plant Genome Research di Nuova Delhi, che durerebbe fresco per 45 giorni senza alcuna marcescenza cui la Gdo mondiale guarda con estremo interesse.









