Le vending machine fanno volare Frutta Snack
06.02.08 - (
Autore: g.c.
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La distribuzione di cibi e bevande tramite le “macchinette” è un canale in consistente sviluppo. Dall’emergenzialità ad un uso ragionato e consapevole
Il progetto nazionale Frutta Snack - spiegano alla Centrale Sperimentazioni e Servizi Agro-ambientali della Regione emiliano-romagnola - sta dando risultati positivi nelle tre aree pilota (Emilia-Romagna, Lazio e Puglia), creando una maggiore sensibilità circa l’educazione alimentare stimolando in modo pratico il consumo di frutta tra gli studenti e, in pari tempo, creando, nuove opportunità per la filiera ortofrutticola. L’Associazione italiana della distribuzione automatica (Confida) ha fornito le cifre del settore della distribuzione automatica in Italia. Un mercato con un fatturato di 1.500 milioni di euro e 780.000 punti vendita e un numero di fruitori stimato in 17 milioni. E’ aumentata l’abitudine degli italiani ad utilizzare il distributore automatico. I risultati del citato progetto Frutta Snack ne è vivida prova. Questa innovazione tecnologica, che osserva rigorosamente gli aspetti igienici sanitari, è sottolineata anche dal prof. Carlo Cannella della Facoltà di Medicina della Sapienza di Roma e noto nutrizionista: «Vi sono aspetti da non sottovalutare nella distribuzione automatica di cibi e bevande. L’offerta di cibi confezionati in monoporzione ha finalità educative per l’igiene ed il corretto utilizzo del cibo in quantità appropriate per il benessere. Similmente la varietà e la sicurezza dei cibi offerti soddisfano le esigenze più diverse educando a consumi alimentari variati, ma si può fare di più. Questo tipo di distribuzione può assumere anche un ruolo di informazione e di educazione del consumatore ampliando la gamma di alimenti freschi in distribuzione e fornendo informazioni sul contenuto in nutrienti».









