L'agricoltura non è un settore per giovani
14.07.09 - (
Autore: v.t
)
Dopo il picco 2008, inversione di tendenza per l'agribusiness “under 30”
Il 2008 ha fatto registrare due dati positivi per l'agricoltura italiana: crescita dell'occupazione agricola dopo decenni di drastico calo e, per la prima volta, nascita di più imprese agricole che industriali. Delle nuove nate la maggior parte erano guidate da manager sotto i 30 anni; dispiace quindi apprendere che l'attuale crisi abbia principalmente colpito i giovani imprenditori, che nei primi tre mesi del 2009 sono scesi mediamente del 2,9% facendo tornare il nostro Paese all'inesorabile trend di “invecchiamento manageriale” del settore, ben documentato ormai dal 2004: -30% in 5 anni. Unica regione in forte controtendenza sono le Marche con il loro +12,5% del primo trimestre 2009 mentre la maglia nera va all'Emilia Romagna dove il calo è addirittura del 38%. Sebbene piccoli in numero, i giovani imprenditori agricoli riescono ad essere grandi in dinamismo e originalità: secondo Coldiretti infatti, le loro imprese sono più grandi della media, hanno un business più ricco e danno più lavoro. Risultano inoltre i maggiori sperimentatori di nuove colture e modelli alternativi di vendita.









