La frutta bio va a scuola
07.12.09 - (
Autore: fdm
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Parte il progetto UE sugli snack salutari nelle classi elementari
Bocciare il junk food, promuovere il consumo di spuntini bio: è lo scopo del progetto “Frutta a scuola”, finanziato con 26 milioni di euro dal Ministero delle Politiche Agricole e dall'UE, supportato da Coldiretti e accolto con entusiasmo da 900 mila istituti scolastici della Penisola. Stando ad un articolo apparso su la Repubblica il 4 dicembre scorso, nella patria del buon mangiare sono oltre un milione i bambini sovrappeso o obesi: una piaga che affligge la fascia d'età compresa tra i 6 e gli 11 anni, la più bersagliata da messaggi pubblicitari che spesso collegano gadget e cartoni animati a merendine ad alto contenuto calorico e basso potere nutritivo. Per far fronte a quest'ondata malsana, diffondendo al contempo la cultura dell'alimentazione sana tra le giovani generazioni, le iniziative si moltiplicano. In attesa dei fondi necessari all'installazione di distributori automatici di frutta fresca, molte scuole dal Piemonte alla Sicilia hanno già rivoluzionato il rito della merenda, rifiutando gli snack preconfezionati a favore di mele, arance e banane bio: un ottimo modo per smaltire non solo il peso superfluo, ma anche le eccedenze agricole che andrebbero altrimenti distrutte.









