Italia-Turchia: 0 a 1 nella produzione di pomodori
11.08.10 - (
Autore: m.t.
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Ma produzione e distribuzione non raggiungono gli standard europei
Italia, spaghetti e pomodoro. Ma i cultori del polposo ortaggio saranno forse stupiti nel sapere che il Belpaese ha un agguerrito concorrente nella sua produzione. La Turchia, infatti, grazie al clima mediterraneo, non solo ha una produzione di ben 11 milioni di tonnellate, quasi il doppio di quella italiana, leader in Europa, ma detiene anche il primato del consumo pro-capite di pomodoro: 70-80 kg/anno a testa, contro i nostri circa 40 kg che già, rispetto ai 15-20 kg massimo della media europea sono nettamente superiori. Già nota per la leadership mondiale nel settore della frutta secca, soprattutto nocciole, pistacchi, uva sultanina, albicocche e fichi secchi, per l’economia turca il pomodoro rappresenta dunque un settore strategico, sia grazie alle esportazioni, sia perché è fondato su un solido mercato domestico. Per molti addetti del settore ortofrutticolo è nota l’importanza del Paese in questo settore, con ben 12 milioni di tonnellate di frutta prodotta ogni anno e circa il doppio di ortaggi. Imponente e in continua crescita è anche il valore delle esportazioni, ora a quota 4,5 miliardi di euro, di cui il 50% destinato ai mercati europei, soprattutto Germania. Problemi restano aperti sul piano della logistica: Il Sole 24 ore ha condotto un’indagine, visitando il mercato all’ingrosso di Antalya e verificando che produzione e distribuzione interna di ortofrutta in Turchia sono ancora assai lontane dagli standard europei.









