Interpera 2008: myfruit intervista Luciano Trentini
11.06.08 - (
Autore: rtti
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Nella foto sopra e in home page Luciano Trentini, presidente del CSO e vice presidente AREFLH
Il vice presidente di AREFLH, ente promotore di Interpera, fa il punto della situazione sul mercato europeo delle pere
Nel 2007 la produzione di pere in Europa ha raggiunto 2,4 milioni di tonnellate e l’Italia si conferma al primo posto producendone circa 900mila (36%), seguita da Spagna (453mila, 19%), Belgio (280mila, 11%), Olanda (10%) e Francia (9%). “I paesi europei - spiega Trentini – non sono tra loro antagonisti grazie alla complementarietà dell’offerta. Ogni nazione infatti si conferma leader per una o più varietà: l’Italia per Abate Fetel (oltre 300mila t, quindi William e Conference), la Spagna per le precoci come Blanquilla e Coscia Ercolini, mentre il Portogallo propone la Pera Rocha e la Francia William e Max Red Bartlett. Interessanti anche i 15mila ettari di Belgio e Paesi Bassi principalmente destinati a Conference”.Secondo Trentini inoltre: “Il mercato a livello europeo è da considerarsi maturo, difficile un aumento delle superfici, occorre invece una miglior conoscenza del mercato per recuperare le riduzioni dei consumi registrate ultimamente. La Cina, primo produttore al mondo, non ci preoccupa, vista la produzione quasi esclusiva di nashi, poco interessante per noi, come anche le produzione dell’emisfero sud, sfalsata di sei mesi”. Per concludere, Trentini ha ricordato che “AREFLH ha attivato - per ora in Italia, Spagna e Francia - un osservatorio di mercato per le pere che dà indicazioni quindicinali sull’andamento delle raccolte precoci, medie e tardive, utili a meglio programmare l’immissione sul mercato e le importazioni”.









