In Trentino scatta la corsa alla “super mela”
01.09.10 - (
Autore: m.ped
)
Nella foto: Riccardo Velasco
Con la scoperta del genoma della Golden Delicious, si studia una mela più intrigante per il consumatore
La mela trentina del futuro sarà più bella, più buona e a ridotta necessità di trattamenti, senza per questo derivare da ogm. A prometterlo è una scoperta effettuata nei mesi scorsi dalla Fondazione Mach di San Michele dell’Adige (TN), ma resa nota al mondo scientifico internazionale soltanto in questi giorni: è stato codificato il genoma completo della mela, in particolare quello della varietà Golden Delicious. Se da una parte è vero che la mappatura genomica deve essere messa a disposizione della collettività, quindi anche della concorrenza, dall’altra parte rimarranno in Trentino i cosiddetti “marcatori” delle diverse caratteristiche (colore, gusto, etc.), dando quindi agli scienziati e ai produttori locali un notevole vantaggio per arrivare a elaborare inedite varietà di mela. “Realisticamente nel giro di tre o quattro anni – ha dichiarato il direttore del team della scoperta, Riccardo Velasco, al quotidiano Trentino – potremmo essere pronti a brevettare il primo melo tutto trentino. Produrrà un frutto diverso, più dolce e intrigante per il consumatore”.









