Il “superpomodoro”, è più dolce e rende di più
31.03.10 - (
Autore: p.f
)
Un ibrido ottenuto con incroci naturali: la scoperta di un pool di studiosi americani e israeliani
E’ più dolce e rende fino al 60 per cento in più: ma questa volta gli OGM non c’entrano. Il “superpomodoro” – un esperimento che rivoluzionerà i mercati e le tavole dei consumatori - è il frutto di una ricerca condotta da un pool di scienziati americani e israeliani, che hanno incrociato cinque mila varietà di piante utilizzando una tecnica tradizionale. Risultato: un ibrido dal sapore più dolce, grazie ad una concentrazione di zucchero superiore alla norma, e con un’ottima resa produttiva.La scoperta, pubblicata sulla rivista scientifica Nature Genetics, è avvenuta mentre i ricercatori erano a caccia del frammento di Dna responsabile del ‘vigore ibrido’. Attingendo ad una collezione di 5000 piante con mutazioni genetiche che causavano difetti nella crescita dei pomodori, gli studiosi hanno incrociato ogni pianta fino a trovare l'ibrido che garantisce un incremento produttivo fino al 60%.“I primi esperimenti per ottenere piante più vigorose, condotti sul mais – spiega Marcello Buiatti, ordinario di Genetica all'Università di Firenze - cercavano la selezione in purezza. Questo è un approccio nuovo: i ricercatori hanno usato una tecnica semplice che non altera le caratteristiche della pianta”. Trovato il “superpomodoro”, presto sarà la volta di grano, soia e altre coltivazioni “super”.









